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Mi scusi… com’è umano lei… 

Prenderci colpe non nostre, chiedere scusa inutilmente, ci avvilisce, ci fa chiudere le spalle e ci rende deboli.

È come porsi in ruolo di colpevole senza esser responsabili di un accaduto reale.

Questi atteggiamenti sono figli inconsapevoli del desiderio di essere accettati.

Figli della paura, del rifiuto e dell’abbandono.

Possiamo osservarli quotidianamente, nelle relazioni affettive e nelle relazioni di lavoro, e nella vita di ogni giorno.


Ciò che spesso non vediamo, ma la nostra ombra lo sa, è che il destinatario di questo nostro comportamento tende ad irritarsi, perché lo pone in posizione di superiorità non richiesta e gli toglie la possibilità di vivere una relazione (anche momentanea) alla pari.
Al contrario, chi si assume la responsabilità di un comportamento dannoso effettivamente esperito, ripristina equilibrio, giustizia e rispetto nel sistema.

SaraMaite

#costellazionifamiliari #naturenatura


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Un pensiero di cuore a Paolo Villaggio

Amanti im-perfetti

Il bacio – Picasso

Sai perché “spesso accade”, che accetti relazioni dove ti accontenti, standoci dentro fino ad ammalarti… per poi finire a lamentarti o a tradire o a decidere che è meglio la solitudine? Sai perché scegli relazioni impossibili?

Per una questione di fedeltà.

A chi? Leggi fino in fondo.

Sono quelle relazioni in cui da subito pensi di poter far cambiare l’altro/a come piace a te… E l’altro ci prova, a cambiare, perché siete uno specchio. Oppure l’altro/a “è troppo per te” e ti affascina per questo.

Forse ti accontenti perchè temi te stessa/o e i tuoi casini interiori così tanto e ti giudichi a tal punto, da pensare – spesso non lo sai – di poter stare solo con qualcuno/a che a tuo avviso sembra messo peggio di te… Che ha “bisogno” di te…

Così non vedrà quanto sei imperfetta o imperfetto. E ti farà sentire importante.

Se invece è troppo perfetto/a per te sarai sempre in ginocchio… E questa disperazione ti è familiare, se ci pensi.

Ogni volta che cerchi di plasmare l’altro come vuoi tu, stai cercando l’accoglienza che non ti dai.

Tu, imperfezione fatta persona. Guardati!

Tu, cambi tanto quanto chiedi all’altra/o di cambiare, o cerchi scorciatoie?

E tu, prostrato/a dalla perfezione del tuo partner, come ti senti ad esser costantemente sotto esame?

Sai che c’è? Che siete identici nella vostra diversità di mancata accettazione (da chi non ci sentiamo accettati? Chi non sappiamo accogliere in noi?). Identici e unici.

Sei tu che hai bisogno, tu che hai scelto di adattarti. E anche l’altro/a che ti regge il gioco ha bisogno. Uno domina, l’altro è dominato e i ruoli si confondono, fino a scambiarsi.

Perfetti, così come siete nel vostro teatro, incapaci di gioire della vita perché rinchiusi in uno schema.

Fino a che non si apre una crepa… E si aprono gli occhi… E tutto finalmente respira!

Cara Mamma… Caro Papà… Tutto questo lo facciamo per voi!
SaraMaite © – http://www.naturenatura.com