Tag Archives: Unione maschile femminile

Finalmente Soli!

Pensavi di essere da solo/a nell’intimità della tua camera da letto?

Ti piacerebbe!

Spesso non è così.

A una seconda “vista”, a parte i figli che ogni tanto si infilano a dormire (e non è sempre un caso), possiamo incontrare le ombre degli ex e delle ex, quelle dei nostri genitori e addirittura dei nostri avi.

Le loro programmazioni, il loro vissuto da noi giudicato, i loro debiti o crediti nella coppia, vivono in noi in modo più o meno consapevole.

Di rado “l’alcova” è un fatto privato: sono con noi tutti coloro con cui esiste una sorta di conto in sospeso, coloro da cui non ci siamo mai separati mai completamente a livello profondo.

“Sei violento come tuo nonno!” “Sei una vittima come tua madre”

“Il sesso è sporco, lo diceva sempre mia nonna!”. Un compagno mai dimenticato, un tradimento mai metabolizzato, o il nostro essere cocco di mamma o cocca di papà!

E chi più ne ha più ne metta!

Osservando e includendo interiormente nel sistema con amore queste persone della nostra vita, dando dignità alla loro vita così com’è stata e, parlando di genitori e avi, rispettando il loro vissuto di coppia, perché unico e non giudicabile, potremo giungere al sospirato:

“finalmente soli!”

Buona giornata!

Sara Maite Girardi

#costellazionifamiliari

http://www.naturenatura.com

Immagine da web

Contattami per organizzare un gruppo con me o per una costellazioni familiare individuale via skype: 393 1159019

Innamorarsi e amare

Innamorarsi è frutto di uno specchio, di una proiezione.

Ci innamoriamo di noi stessi guardando l’altro.

La base di partenza, per una relazione.

La base di partenza per arrivare alla fatidica frase: “non sei più quella/o di una volta!”

L’innamoramento è solo l’inizio di un’avventura che potrà essere duratura quando potremo andare oltre quello strato di immagini proiettate sullo schermo degli occhi dell’altro.

Un movimento collettivo “a due” (cit. Alberoni), innamorarsi, se solo lo sapessimo, tutto sarebbe molto più semplice e chiaro.

Puoi accogliere l’altro se non vedi e accogli “tutto ciò che è”?

Puoi relazionarti con l’altro se non ti accorgi di chi è dopo tanti anni di vissuto personale?

Puoi amarlo se non ami ciò che è stato prima di incontrarlo?

Puoi stare nel sentire e mollare il cervello che tende a dare nomi a ogni cosa e a dar voce alle paure più profonde, quelle del bambino ferito?

Il vero amore è forse questo: non cambiare l’altro ma osservare, percepire e scambiare.

Così si può crescere insieme.

Smettere di aggredire l’altro per avere ciò che il nostro sistema familiare non ci ha dato. Smettere di punire l’altro per ciò che da bambini abbiamo vissuto.

Iniziare a vivere momento dopo momento, istante dopo istante, se stessi e la relazione lasciando andare il controllo di ogni cosa, lasciando andare la paura di provare un’emozione, qualunque essa sia.

Fluire insieme ❤

SaraMaite

Mater

Una Donna trova se stessa quando si interfaccia intimamente con l’intrinseca legge della “mater”, matrice, di cui è simbolo.

La comprensione è il primo passo, il sentirla vibrare dentro è il momento zero.

Così cadono i ruoli e le identificazioni, così si apre lo spazio a una nuova vita,

così si rende terra fertile alla semina della Crescita.

SaraMaite

Immagine di proprietà della scrivente

Dal mandala “la mia libertà”, 2017, tecniche miste

Perchè il femminile sacro è così difficile da incontrare?

amoroso-abrazo

Amoroso Abrazo (…) – Frida Kahlo

Perchè non siamo mai state libere di farlo, la società cui apparteniamo ha dato sempre il potere all’aspetto attivo maschile (loro – degli uomini – e nostro) e lo dico senza recriminazioni, è solo una fotografia della realtà.

Libere di essere ricettive, di scegliere di esserlo e lasciando andare il rancore atavico.
Accettare di essere “mater, moglie e figlia” al contempo, è di ardua realizzazione quando ti viene imposto da sempre da una cultura che contempla solo l’importanza dell’aspetto maschile.

Forse oggi, forse… cambierà qualcosa.
Perchè possiamo SCEGLIERE di accogliere il nostro femminile con tutta la sua “debolezza” con tutta la sua potenzialità, con tutto il suo bagaglio creativo.

L’abbandono totale in piena coscienza “all’archetipo Myriam”, richiede un grande lavoro di amorevole accettazione verso il nostro vero femminile. Accettare la responsabilità di essere la Terra e l’Acqua che tutto genera che si mette “al servizio”, che cresce verso il Cielo e che si impregna del maschile abbandonandosi totalmente e fondendosi ad esso è un atto immenso.
Senza quel Cielo nulla si attiva in noi.
Accogliere la ricettività insita in noi. Essere “informate” e “attivate” dal seme ed esserlo per sempre…mai più le stesse.

Accogliere il maschile, che è il Cielo, in noi, risalendo ed incontrandolo nel cuore, significa accogliere una parte di noi che da secoli viene ripudiata, misconosciuta e frustrata in ogni modo e quindi non vissuta in libertà e piena coscienza.

Credo sia anche per questo che è così difficile… o per lo meno questa è la mia esperienza.

By SaraMaite

l’Unione …

original_fernando_botero_2_600xfree

Adamo ed Eva – Fernando Botero

 

“Guardarci negli occhi ed incontrare noi stessi, il maschile ed il femminile:

questa la nostra più grande paura …

Il coraggio di riconoscerci l’uno nell’altro ed incontrandoci, volare via”.

 

By SaraMaite