Tag Archives: spazio aldebaran

Allontanare il partner

Molte sono le dinamiche inconsce che ci spingono ad ALLONTANARE IL PARTNER:

  • Vogliamo confermare una precedente convinzione che non siamo degni di essere amati, per esempio, oppure che causeremo infelicità.
    Alcune persone temono di essere abbandonate e inconsciamente fanno di tutto per indurre il partner ad andarsene. Creano cioè proprio quello che temono, come se l’abbandono fosse preferibile a una separazione consensuale

– Vogliamo rimanere fedeli ai valori della nostra famiglia e seguire l’esempio dei nostri genitori che non si sono presi fino in fondo, che si sono separati, o la cui relazione è finita presto perchè uno dei due è morto prematuramente.

– Vogliamo esprimere un’inconscia identificazione con un’altra persona alla quale il sistema deve qualcosa.
Per esempio, una donna non si è sposata perchè si prendeva cura degli anziani genitori. La sua nipote più giovane, essendosi inconsciamente identificata in lei, non si è mai sposata.

– Vogliamo compensare qualche obbligo personale.
Per esempio, un uomo aveva abbandonato la sua famiglia precedente per vivere la sua attuale relazione.
La seconda moglie divenne molto gelosa di lui e voleva lasciarlo. Nella costellazione familiare, divenne chiaro che si sentiva solidale e in debito verso la sua prima famiglia.

(tratto da “I due volti dell’amore” – B. Hellinger, Ed. Crisalide)
immagine: Dalì y Gala  appartenente al legittimo proprietario)

#costellazionifamiliari #verona #padova #roma #forlì #voltamantovanawww.naturenatura.com

Ciaone agli “haters”

In Italia il fenomeno degli “haters” raggiunge proporzioni impressionanti. Inquinanti.
Si può ovviare.
Che fare?
Ascolta solo chi ha qualcosa da raccontarti di utile e sano, ascolta solo chi non giudica, ma ti offre “osservazioni” della/sulla realtà e… regala il tuo tempo esclusivamente alla crescita e alla pulizia:

“se ti inquinano dicendo o facendo porcherie, spostati”.

Paga.

Ci vuol tempo, ma paga.

Sempre.
E se hai tempo, ascoltati questa meravigliosa “talk” di Rudy Bandiera, perché è davvero eccezionale nella sua esposizione e ci fornisce un punto di vista chiarissimo ed efficace.

Buon pranzo!

SaraMaite

#rudybandiera

Immagine da FB appartenente al legittimo proprietario.

Amore e ordine

L’amore è una parte dell’ordine. L’ordine precede l’amore e l’amore può svilupparsi solo in base all’ordine. L’ordine è preposto. Se capovolgo questo rapporto e voglio trasformare l’ordine attraverso l’amore, sono destinato a fallire.

L’amore è subordinato a un ordine, e dopo si può crescere.

Così come il seme è subordinato al terreno e lí cresce e fiorisce.
(B. Hellinger)

Tratto da “Ordini dell’amore”, Bert Hellinger

Collage con immagini di proprietà del web

Aggiorni il tuo “campo” periodicamente? (perchè capitano tutte a me?)

Siamo ancora nel “capitano tutte a me”? Sì, capitano tutte a te, certamente… e Ti dirò di più: “ringrazia che sia così”! 


… te le tiri tutte dietro, perchè sei un’antenna e riscuoti ciò che arriva, che è ciò con cui risuoni fino a che non avrai imparato ad aggiornare il tuo “campo”.

Aggiorna il tuo SISTEMA, aggiorna il tuo CAMPO e il campo ti risponderà.

Spesso ci si rivolge a un/a amico/ o a un/a terapista aspettando che sia lui a tirarci fuori dalla cacca… quando non lo fa come noi ci aspettiamo, si recrimina per non aver ricevuto aiuto, si diventa cinici, lamentoni, sarcastici (quanto ci piace…) e poi, un classico… inizia la fase “vittima”. “Sono un caso disperato, non ce la farò mai, nessuno può aiutarmi e io sono irrecuperabile”. (APPLAUSE).

Il “poor me” è sempre molto comodo, un’altra modalità per farci notare con il ricatto emotivo. 

L’ennesimo ritorno all’infanzia, dimenticandoci che siamo ADULTI.

Ciò che si dimentica in questi casi è che l’energia che serve per tirarsi VERAMENTE fuori dalla cacca è solo la nostra, e consiste il più delle volte nel nostro vero desiderio di crescere di età prima di tutto, perchè l’altro ci può fornire un assist, l’ascolto, mostrarci qualche strada possibile verso una soluzione che però solo NOI e la nostra anima conosciamo.

A mio avviso il segreto del cambiamento sta nel movimento scatenato dal nostro corpo e dalle nostre emo-zioni, esser capaci di ascoltarne i messaggi e rispondere con coerenza e verità e nella capacità di abitare il nostro silenzio, che protegge dalle dispersioni. Chi pratica costellazioni familiari con coscienza da tempo, sa di cosa sto parlando. L’olografia costellativa è evidente.

La respons-abilità della nostra vita è nostra, prenderla e viverla è affare nostro, saper cogliere che le difficoltà che ci propone sono utili e che quando le affrontiamo con apertura ci arrivano regali inestimabili in termini di coscienza del sè, è un passo imprescindibile per dare un senso a ciò che sperimentiamo e stare a contatto con la nostra anima suprema.
Cari saluti.

SaraMaite


(Immagine da web)