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Fare o non fare, non esiste “tentare”.

Mi piace osservare come all’interno di un gruppo di costellazioni familiari, la realtà e la verità siano disarmanti.
Quando si dice: “se ci metti intento ed energia. E lasci andare la paura, funziona”.
Capita di avere gruppi, anche molto numerosi, formati di persone che vengono per provare, per vedere come va, perché non credono veramente nella loro scelta, ma sono lì per mettere alla prova il metodo, e quando accade, l’energia del campo è debole, si sente la fatica nel sostenere le rappresentazioni, da parte di tutti.

Esattamente come quando un cliente fa una domanda poco potente. La rappresentazione si accascia.

E poi ci sono i gruppi che si compongono di persone che vogliono andare fino in fondo, che si affidano come ci si affida alla vita, e anche quando si è in pochi, il lavoro che emerge è di una preziosità ed efficacia senza pari. Risuonerà in tutti per mesi, come ieri sera.

Come diceva il Maestro Yoda: “fare non provare”.

Le costellazioni sono esattamente questo:

un formidabile specchio.

Un mandala che vi fotografa senza alcuna pietà. Lo create voi, quel disegno.

Perchè se pietà ci fosse, non si scoprirebbe l’immagine nascosta sotto il tappeto. E allora, meglio rimanere a casa, provare non è utile. È solo una perdita di tempo.

Grazie,

SaraMaite
#costellazionifamiliari #starwars #yoda

#voltamantovana #verona #padova
Se vuoi organizzare un gruppo, contattami via wa o sms al 3931159019

Mi scusi… com’è umano lei… 

Prenderci colpe non nostre, chiedere scusa inutilmente, ci avvilisce, ci fa chiudere le spalle e ci rende deboli.

È come porsi in ruolo di colpevole senza esser responsabili di un accaduto reale.

Questi atteggiamenti sono figli inconsapevoli del desiderio di essere accettati.

Figli della paura, del rifiuto e dell’abbandono.

Possiamo osservarli quotidianamente, nelle relazioni affettive e nelle relazioni di lavoro, e nella vita di ogni giorno.


Ciò che spesso non vediamo, ma la nostra ombra lo sa, è che il destinatario di questo nostro comportamento tende ad irritarsi, perché lo pone in posizione di superiorità non richiesta e gli toglie la possibilità di vivere una relazione (anche momentanea) alla pari.
Al contrario, chi si assume la responsabilità di un comportamento dannoso effettivamente esperito, ripristina equilibrio, giustizia e rispetto nel sistema.

SaraMaite

#costellazionifamiliari #naturenatura


Immagini da web appartenenti ai legittimi proprietari

Un pensiero di cuore a Paolo Villaggio

Chi lo dice lo sa di esserlo

Da piccola ricordo una massima (che forse apparteneva alla mia nonna?) un po’ alla Forrest Gump, che usavo quando qualche amichetta/o mi insultava: 

“chi lo dice, lo sa di esserlo”.


Ora a prescindere dalla correttezza dell’italiano… 

mi sorprendo a ricordare che la legge dello specchio mi era chiara da un pezzo, e da sempre mi ricordavo che ogni giudizio rivolto agli altri, prima di tutto era rivolto a me stessa. 
Ciò non mi ha impedito di dire cazzate per un sacco di tempo, ma a furia di prender facciate, mi ci sono avvicinata (per X che tende ad infinito, una speranza c’è sempre), a una modalità più umana ed accettabile. 

Una speranza per tutti!!

Fantastico, no?

SaraMaite
Fonte immagine: auguri.it, il web. 

Nell’amore, l’esclusione del dolore si dissolve

Quando dal tuo dolore emergono paure e nuovi pensieri difficili da sostenere, quello è il momento in cui trovare la forza di osservarli e di dare loro un posto. 

Respingerli equivale ad escluderli e si sa, nelle costellazioni le esclusioni portano a un rientro trionfale nella nostra vita, di ciò che escludiamo, in nuova forma e con grande forza.

Sono indicazioni importanti le reazioni che emergono da te, e soprattutto quando sono dolorose, amale! Ringraziale perché ti parlano di te!

Dai valore a ciò che emerge da te, tu vali.

Osserva con amore e la prospettiva cambia radicalmente!

L’accoglienza con amore è il segreto di ogni guarigione dell’anima.
SaraMaite

Foto e testo di proprietà di Naturenatura.com

Hai sete di vita?

Guarire, per me, significa accettare la scommessa del percorso vita/morte fino in fondo, bere il calice con tutto il tuo coraggio, a cuore pieno. A testa alta, in apertura totale. Questa è la prova per la tua anima: accetti o rifiuti?

A te la scelta. 

Quando scegli un percorso per star meglio, continuare a rimuginarci su, continuare a mentalizzarlo, non fa altro che boicottarlo ed estirparlo da te stessa/o negli effetti benefici. 


Ma forse alla fine è ciò che vuoi, dentro di te, forse di star meglio non ti interessa veramente. 

Ciò che ti interessa è che qualcuno si occupi e si preoccupi per te, essere visti è il solo obiettivo. 

#heather #willow 

La guarigione responsabilizza. 

Ebbene, sappi che la responsabilità della tua vita non è di chi ti aiuta ma è tua, anche quando scegli di farti aiutare. Qualsiasi sia la tua scelta di aiuto. La responsabilità di chi ti aiuta è di darti ciò che puó darti, compatibilmente con il suo ruolo. Punto.

L’energia fondamentale che serve è la tua, la motivazione è la tua. 

Caro bambino/a… Vuoi visibilità o vuoi vivere? La vuoi la responsabilità della tua vita? Vuoi crescere?

Chi ti aiuta ti presta un servizio ma il lavoro è personale. Prima di tutto esiste il motore del desiderio di star bene. Star bene significa accogliere la vita in ogni suo aspetto, le difficoltà e il dolore fanno parte del percorso insieme alle gioie.

Se non ti interessa far la fatica di muoverti dalla stasi in cui versi, ma la sola fatica che vuoi fare è quella di mettere in discussione la cura o le possibilità che ti apre, forse non sei interessato/a ad un risultato e nemmeno a risolvere il tuo problema. 

Forse in fondo non stai così male nel tuo bozzolo di sofferenza. Non abbastanza. Forse ti piace, perché ti fa tanta compagnia.

E per me, va bene.
SaraMaite

Foto da web appartenente ai legittimi proprietari.

Prendere la mamma, accogliere la vita.

Quando tutto il potenziale femminile della nostra famiglia si connette a noi attraverso il nostro gesto di accoglienza della mamma, la nostra vita cambia radicalmente. 

“Cara mamma, io sono la piccola e tu sei la grande, tu vieni prima e io vengo dopo”.

Il flusso di energia e di amore che dal passato arriva al presente ci porta ad un movimento di rigenerazione e gioia, a un sentimento di gratitudine verso le nostre antenate che ci aiuterà e ci sosterrà in ogni momento.

“Cara mamma… rinuncio al giudizio e accolgo la pace nel mio cuore. Io ti vedo e vedo tutte le donne della nostra famiglia che ci hanno condotte sino a qui. Grazie, grazie a tutte voi. Vi vedo e vi porto nel cuore…”

“Grazie mamma, per aver acconsentito alla mia vita, io ora con amore la prendo e la accolgo e la onoro”.

SaraMaite

Bibliografia: Bert Hellinger

Foto: SaraMaite