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Amore o sfida?

#manipolazione #narcisismo #sfida #mollare #crocerossina #crocerossino

#loveyourself

Prima ti cerca perché gli/le piaci, ma ti tiene a distanza.

Solo quando decide che vuole compagnia puoi essere ammesso/a alla sua corte.

Poi ti cerca e quando ti trova, se ti apri ti distrugge e ti allontana.

La base di una relazione distorta sono già gettate.

Sfida: ci stai o molli?

Tu allora, se hai gli occhi aperti, molli e chiedi spazio per te e torni a vivere.

Ma il manipolatore il concetto di “spazio” non lo sa riconoscere perché gli è stato tolto sin da piccolo in modalità variegate.

Così come sin da piccolo è stato manipolato, oggi fa a te, ciò che mamma o papà (o qualcun altro) hanno fatto a lui.

Inconsapevolmente, certo.

Lo fa con te perchè non ha ancora risolto le questioni con loro due dentro se stesso/a.

Ci mancherebbe altro!

Non è intenzionale (o quasi).

Vogliono la tua presenza perché sei utile, per poi sfancularti non appena mostri la tua umanità, che li fa inorridire: scoprire la “percezione” dell’amore, della tenerezza, della comprensione, per loro è assai difficoltoso, quasi impossibile, perché la avvertono come un pericolo. Se provano amore scatta la difesa.

E tu diventi una nullità.

“Badaben” cara crocerossina o crocerossino di turno convinti che il “tuo amore basterà” per guarire ogni cosa…

forse sta parlando il bambino dentro di te, quello che da sempre ha cercato attenzioni per essere “visto/a”, ma attenzione… da soli non ce la si fa.

Serve un aiuto esterno qualificato e solo loro, esseri perfetti, possono chiederlo.

O tu x te stessa/o se ti senti a pezzi in una relazione vampira come questa.

Mediamente loro non lo faranno: loro non ne hanno bisogno, ci pensano da soli a guarire, e poi, loro stanno benissimo,

sono dei veri fenomeni di intelligenza (mentale non emotiva) in un mondo imperfetto.

Sai… ci sei già tu, pronta/o a farti prosciugare.

“Resta… restiamo amici…”

Pronti con le collane d’aglio?

Ecologicamente parlando, “osservare”, “accorgersi” e non entrare in certi meccanismi è sano per la nostra vita e quella dei nostri cari che dopo un po’ di tempo passato in relazioni come queste non ci riconoscono più.

Sono stati scritti fiumi di libri su #narcisismo e #manipolazioneaffettiva, ci sarà un perché?

Se ci cadiamo c’è un motivo e il vittimismo dell’innocente non salva nessuno, giusto il tempo di un paio di pianti e una leccata di ferite:

qualcosa di quel meccanismo ci ha affascinato e ha fatto presa inconsapevole su un nostro “gancio”?

Bene!

Allora ringraziamo il nostro carnefice e usiamo questa esperienza per guarire noi stessi prima di tutto,

così da non aver invano vissuto in tutto questo dolore.

Sara Maite Girardi

#costellazionifamiliari

http://www.naturenatura.com

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Scrivimi: saramaitegirardi@gmail.com oppure sara.girardi@icloud.com

Immagine: Roba da donne.

Lasciare spazio …

sostieni31
Quando pretendi di avere qualcuno o qualcosa per te, lo stai allontanando da te, inesorabilmente.
Arrabbiati quanto vuoi con l’oggetto del tuo desiderio ma l’artefice dell’allontanamento resti sempre e comunque tu con il tuo atteggiamento.
Hai mai provato a prendere una farfalla? non ci riesci, non te lo lascerà mai fare!
Ma forse lei si poserà su di te proprio quando rinuncerai al tuo progetto di cattura, e …
lo farà a modo suo, non come vuoi tu.
E forse allora scoprirai che era il modo migliore di entrare in contatto: con leggerezza, libertà e rispetto della vostra diversità e unicità.
Immagine da web

Amanti im-perfetti

Il bacio – Picasso

Sai perché “spesso accade”, che accetti relazioni dove ti accontenti, standoci dentro fino ad ammalarti… per poi finire a lamentarti o a tradire o a decidere che è meglio la solitudine? Sai perché scegli relazioni impossibili?

Per una questione di fedeltà.

A chi? Leggi fino in fondo.

Sono quelle relazioni in cui da subito pensi di poter far cambiare l’altro/a come piace a te… E l’altro ci prova, a cambiare, perché siete uno specchio. Oppure l’altro/a “è troppo per te” e ti affascina per questo.

Forse ti accontenti perchè temi te stessa/o e i tuoi casini interiori così tanto e ti giudichi a tal punto, da pensare – spesso non lo sai – di poter stare solo con qualcuno/a che a tuo avviso sembra messo peggio di te… Che ha “bisogno” di te…

Così non vedrà quanto sei imperfetta o imperfetto. E ti farà sentire importante.

Se invece è troppo perfetto/a per te sarai sempre in ginocchio… E questa disperazione ti è familiare, se ci pensi.

Ogni volta che cerchi di plasmare l’altro come vuoi tu, stai cercando l’accoglienza che non ti dai.

Tu, imperfezione fatta persona. Guardati!

Tu, cambi tanto quanto chiedi all’altra/o di cambiare, o cerchi scorciatoie?

E tu, prostrato/a dalla perfezione del tuo partner, come ti senti ad esser costantemente sotto esame?

Sai che c’è? Che siete identici nella vostra diversità di mancata accettazione (da chi non ci sentiamo accettati? Chi non sappiamo accogliere in noi?). Identici e unici.

Sei tu che hai bisogno, tu che hai scelto di adattarti. E anche l’altro/a che ti regge il gioco ha bisogno. Uno domina, l’altro è dominato e i ruoli si confondono, fino a scambiarsi.

Perfetti, così come siete nel vostro teatro, incapaci di gioire della vita perché rinchiusi in uno schema.

Fino a che non si apre una crepa… E si aprono gli occhi… E tutto finalmente respira!

Cara Mamma… Caro Papà… Tutto questo lo facciamo per voi!
SaraMaite © – http://www.naturenatura.com