Tag Archives: emozioni movimento

Emozioni negative? … finiamola di giudicare le emozioni! Ringraziamole!

Le emozioni sono segnali di allarme, pertanto utili per il nostro corpo, nè positive, nè negative.
A cosa servono se non ad avvisarci che qualcosa non va (o va!) nella nostra vita?

Vogliamo diventare maschere di noi stessi?

Bene, avanti così… giudichiamo ciò che emerge da dentro di noi e saremo sulla perfetta strada.

Lo leggiamo ovunque, è una costante: “emozioni negative”.
Quali sarebbero? rabbia? tristezza? paura?
Dove sta il negativo, se non nel giudizio pre-espressione e post espressione?

Tanto lo leggiamo, tanto sentiamo di volerci opporre a questo punto di vista che conduce al giudizio e alla repressione emozionale e alla predisposizione alla nascita, di un disturbo di tipo fisico.
Lo stress non è l’avvenimento che ci crea disagio, lo stress lo creiamo noi, con le nostre reazioni!
La negazione ed il giudizio sulle emozioni contribuiscono ad ingigantire questo benedetto stress, che ha un nome e un cognome: quello delle emozioni che non sappiamo gestire perchè ci rifiutiamo di accoglierle ed osservarle.

Ormai siamo abituati a giudicare qualsiasi cosa ci appartenga e venga dal nostro profondo, e che possa essere in qualche modo socialmente poco “conveniente”, a colpevolizzare senza approfondire, ogni evento interiore che ci riguardi.

Le emozioni sono parte di noi, dentro di noi, nostre, fisiologiche, vengono da noi, le produciamo NOI!
Siamo noi, sono i messaggeri del nostro corpo fisico e psichico, sono il loro collegamento.

Sapete cosa c’è di negativo?
… il voler respingere un’emozione, decidere di non manifestarla, ricacciarla in gola, rispedirla in pancia… perchè così sì, che ci facciamo male!
O il volerla vivere in eccesso continuamente, senza comprenderne l’origine, e senza osservare che sta esprimendo un disagio ben più grande di quello che l’ha scatenata.

E-MOZIONE –> emovere, portare fuori, esternare
EMO-AZIONE –> sangue in movimento

Non è l’emozione a farci male, ma è la sua negazione espressiva, o il suo eccesso, che si trasforma in un piccolo danno fisiologico, goccia dopo goccia…

Dove finiscono tutti gli urli che non abbiamo espresso? Dove finiscono tutte le incazzature (francesismo ormai lecito) senza controllo che ci partono, al posto di parole di chiarimento o lacrime di dolore?
Dove si nascondono le lacrime che volevamo piangere e abbiamo ricacciato nei dotti lacrimali?
E dove si infilano, tutte le nostre voglie di scappare dalle situazioni difficili in cui ci costringiamo a restare?
Dove le mettiamo, le parole di commozione che non riusciamo a far emergere perché qualcuno potrebbe scoprirci nella nostra tenerezza?

Le emozioni nutrono il corpo e il corpo nutre le emozioni.

Cosa ci ha suscitato quell’emozione? perché?
Perché la reprimiamo? perché la viviamo in eccesso?

Quale parte del corpo sarà colpita dal difetto o dall’eccesso della nostra espressione emotiva? l’energetica cinese può venirci in aiuto … fegato/rabbia, rene/paura, stomaco/ansia, … e così via …

Pensate a quanta crescita rinunciamo giudicando un’emozione, ci precludiamo la possibilità di osservarla, di entrarci, di viverla appieno accogliendola col cuore.

Nel cuore sta l’accettazione delle nostre emozioni e la capacità di accoglierle ed amarle tutte, di ascoltarle e di viverle con amore e ringraziarle dal profondo.

Niente è negativo, niente è positivo, tutto è per noi, se vogliamo vederlo!

By SaraMaite

Smacchiamo i giaguari o pettiniamo le bambole?

TAKEAWAY: gestione del cambiamento, riflessioni su cambiamento e resistenze, smacchiare il giaguaro, pettinare le bambole, cambiare e sofferenza, sofferenza utile, come difendersi dalle emozioni altri, come interpretare un ruolo e non identificarvi, vittimismo


cambiare2

Oggi vi giro qualche riflessione sul cambiamento, in seguito a un dibattito avuto con amiche che partecipano alla mia attività di gruppo. Amiche che ringrazio con tutto il cuore per quanto mi donano ogni volta che le incontro.

Il cambiamento richiede scelte responsabilmente e consapevolmente prese, di volta in volta.

Noi non siamo sbagliate. Nessuno è sbagliato.
Leviamoci di testa questa terminologia critica e distruttiva che sento spesso utilizzare quando parliamo!

Ci vuole movimento di ascolto e di lento divenire, il tutto subito appartiene solo ai cataclismi, in natura.
Noi siamo parte della natura e allora… a meno di un cataclisma improvviso – che non è la normalità – ogni altro cambiamento richiede respiro, osservazione, interiorizzazione, ASSENZA DI GIUDIZIO, E SCELTA RESPONSABILE.

Il dolore degli altri ci riguarda veramente se da noi inflitto per scelta rabbiosa e presa per danneggiare.

Proteggendo i bambini, fatti salvi sempre i loro diritti, chi si relaziona a noi è adulto come noi.

Mettete l’amore nelle vostre scelte, il sorriso nelle vostre risposte, la dolcezza per voi stesse/i nel chiedere di cambiare una situazione e la determinazione.

Se per prendervi cura di voi
usaste la stessa determinazione che usate per nascondere ciò che siete
a quest’ora non vi fermerebbe più nulla.

Chi ci ferma sono le nostre credenze cristallizzate e non le persone. Sono tutte nostre costruzioni.

Stiamo un attimo in ascolto…
Abbiamo lavorato sul vittimismo, sull’orgoglio sano, sulla rabbia male espressa, sulla nostra femminilità.
Concediamoci di dire: “sono stanca di discutere” e diciamolo con AMORE, anziché rincarare la dose con un tono di sbotto. Fermiamoci.

FERMIAMOCI!

Attendiamo ed osserviamo queste cose dentro di noi.
Smettiamo di gettare sugli altri l’osservazione delle nostre emozioni perché altro non é che un modo per ingannarci.
Stiamo in noi.

Immaginiamo una bolla, che esiste, intorno a noi, a nostra protezione.

Quella bolla filtra ogni cosa. Fa entrare solo l’essenziale, il resto fuori.
Usiamo la nostra bolla… Restituiamo all’esterno ciò che non ci compete, emotivamente.
Quante emozioni assorbite ogni giorno, che non sono di nostra pertinenza?
Guardate la vita come ad una costellazione: entrate in un sistema e cambiate, assumete un ruolo, uno. Quello che avete nel sistema e…

Ricordate cosa vi dico sempre?

OCCHI APERTI!

Secondo voi vale solo per le costellazioni la non identificazione nel ruolo?

Dai… Fate un passo in più… Siete troppo avanti per non farlo!

By SaraMaite


Fonte Immagine: il Web