Tag Archives: costellazioni multidimensionali

Tutto si muove

Tutto si muove.

Nulla è uguale a se stesso per più di un istante.

#costellazionifamiliari

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Sara Maite Girardi

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Sei tutto tuo padre!

“sei uguale a tuo padre”

“sei uguale a tua madre”

“sei come tuo nonno”

“sei uguale a tua zia”

Ci si tenesse la lingua in bocca ogni tanto!

I rinforzi dell’imprinting attraverso i paragoni con i membri della famiglia – in positivo o in negativo poco cambia – potrebbero essere risparmiati a un figlio/a, riconoscendogli la libertà di essere se stesso/a, osservandolo e amandolo per ciò che è, non per una somiglianza vera o presunta.

Chè spesso identificare quella somiglianza è solo una nostra necessità.

Surfare tra queste onde… è un’arte.

E oggi la si può imparare.

L’Amore è il segreto.

“Armonizzarci con le origini” significa includere in noi il potenziale transgenerazionale dei familiari che ci hanno preceduto, memorie cellulari e avvenimenti, ricordandoci di chi siamo, osservandoci come identità unica, oltre tutto questo, pronti a perderci nuovamente nel Tutto, solidi nella nostra Essenza.

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Sara Maite

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Accetto la Vita?

Accetto la Vita?

Se la accetto, me la gioco fino in fondo, la partita.

Vita-Morte-Trasformazione-Vita-Morte-Trasformazione-Vita-Morte-Trasformaz…

Ci pensavo stanotte, sotto la Luna Piena e percorrendo la strada che luccicava per il ghiaccio.

Buio, silenzio, respiro.

L’Universo è mio se lo voglio.

E’ a mia disposizione.

Se ti armonizzi, si armonizza.

Se lo accetti, ti accetta.

Se lo prendi, ti prende.

Se gli dai, ti dá.

Se accetti di vivere, a occhi aperti, senza riserve, lui vive in te, a occhi aperti, senza riserve.

Osservo, mi accorgo, mi affido.

❤️️

SaraMaite

#costellazionifamiliari #universo #naturenatura

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Allontanare il partner

Molte sono le dinamiche inconsce che ci spingono ad ALLONTANARE IL PARTNER:

  • Vogliamo confermare una precedente convinzione che non siamo degni di essere amati, per esempio, oppure che causeremo infelicità.
    Alcune persone temono di essere abbandonate e inconsciamente fanno di tutto per indurre il partner ad andarsene. Creano cioè proprio quello che temono, come se l’abbandono fosse preferibile a una separazione consensuale

– Vogliamo rimanere fedeli ai valori della nostra famiglia e seguire l’esempio dei nostri genitori che non si sono presi fino in fondo, che si sono separati, o la cui relazione è finita presto perchè uno dei due è morto prematuramente.

– Vogliamo esprimere un’inconscia identificazione con un’altra persona alla quale il sistema deve qualcosa.
Per esempio, una donna non si è sposata perchè si prendeva cura degli anziani genitori. La sua nipote più giovane, essendosi inconsciamente identificata in lei, non si è mai sposata.

– Vogliamo compensare qualche obbligo personale.
Per esempio, un uomo aveva abbandonato la sua famiglia precedente per vivere la sua attuale relazione.
La seconda moglie divenne molto gelosa di lui e voleva lasciarlo. Nella costellazione familiare, divenne chiaro che si sentiva solidale e in debito verso la sua prima famiglia.

(tratto da “I due volti dell’amore” – B. Hellinger, Ed. Crisalide)
immagine: Dalì y Gala  appartenente al legittimo proprietario)

#costellazionifamiliari #verona #padova #roma #forlì #voltamantovana
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Competizione, successo e sguardo al cliente

 

 

La competizione professionale se proprio dovesse esserci, dovrebbe essere sana: osserva, ammira e impara dai potenziali “avversari”.
competitionE soprattutto…
Cara Azienda, se vuoi risultati, guarda con amore e riconoscenza la clientela e i tuoi collaboratori.
Se non c’è attenzione al cliente, a ciò che al cliente è utile veramente, non c’è successo.
Quando vuoi che il lavoro funzioni, bada bene a dove metti la tua intenzione e la tua attenzione: lì va la tua energia.
E poi… lasciar andare!


(Parola di lupetta…)

SaraMaite

#costellazionifamiliari #costellazioniaziendali
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foto: https://www.worldphoto.org/…/…/2017-open-competition-winners

Fare o non fare, non esiste “tentare”.

Mi piace osservare come all’interno di un gruppo di costellazioni familiari, la realtà e la verità siano disarmanti.
Quando si dice: “se ci metti intento ed energia. E lasci andare la paura, funziona”.
Capita di avere gruppi, anche molto numerosi, formati di persone che vengono per provare, per vedere come va, perché non credono veramente nella loro scelta, ma sono lì per mettere alla prova il metodo, e quando accade, l’energia del campo è debole, si sente la fatica nel sostenere le rappresentazioni, da parte di tutti.

Esattamente come quando un cliente fa una domanda poco potente. La rappresentazione si accascia.

E poi ci sono i gruppi che si compongono di persone che vogliono andare fino in fondo, che si affidano come ci si affida alla vita, e anche quando si è in pochi, il lavoro che emerge è di una preziosità ed efficacia senza pari. Risuonerà in tutti per mesi, come ieri sera.

Come diceva il Maestro Yoda: “fare non provare”.

Le costellazioni sono esattamente questo:

un formidabile specchio.

Un mandala che vi fotografa senza alcuna pietà. Lo create voi, quel disegno.

Perchè se pietà ci fosse, non si scoprirebbe l’immagine nascosta sotto il tappeto. E allora, meglio rimanere a casa, provare non è utile. È solo una perdita di tempo.

Grazie,

SaraMaite
#costellazionifamiliari #starwars #yoda

#voltamantovana #verona #padova
Se vuoi organizzare un gruppo, contattami via wa o sms al 3931159019

Mi scusi… com’è umano lei… 

Prenderci colpe non nostre, chiedere scusa inutilmente, ci avvilisce, ci fa chiudere le spalle e ci rende deboli.

È come porsi in ruolo di colpevole senza esser responsabili di un accaduto reale.

Questi atteggiamenti sono figli inconsapevoli del desiderio di essere accettati.

Figli della paura, del rifiuto e dell’abbandono.

Possiamo osservarli quotidianamente, nelle relazioni affettive e nelle relazioni di lavoro, e nella vita di ogni giorno.


Ciò che spesso non vediamo, ma la nostra ombra lo sa, è che il destinatario di questo nostro comportamento tende ad irritarsi, perché lo pone in posizione di superiorità non richiesta e gli toglie la possibilità di vivere una relazione (anche momentanea) alla pari.
Al contrario, chi si assume la responsabilità di un comportamento dannoso effettivamente esperito, ripristina equilibrio, giustizia e rispetto nel sistema.

SaraMaite

#costellazionifamiliari #naturenatura


Immagini da web appartenenti ai legittimi proprietari

Un pensiero di cuore a Paolo Villaggio

Reprimere il desiderio

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I desideri messi sistematicamente da parte e nel tempo nemmeno più riconosciuti, perché oggetto di giudizio o frenati dalla paura e dalla vergogna, fanno sì che la nostra volontà perda di chiarezza e che la nostra azione perda di forza:
la volontà viene sabotata, combattendola, e questo ci porta all’OMBRA.
Il passaggio dal plesso acqua al plesso fuoco dopo esserci radicati a terra è fondamentale per non perdere noi stessi e per espanderci nella vita in spazi ben più elevati di aria e comunicazione, visione e conoscenza.
 
(immagine da deviantart.net)

La vita ci dà sempre l’occasione di vedere

Barumini, 2015


Irretimenti, proiezioni e automatismi ci portano a far scelte che a orecchie, occhi e cuore aperto, non avremmo fatto.Queste scelte ricadono sulle nostre vite e sulle vite altrui. 

Ciò vale per tutti, in ogni momento storico, qualsiasi ruolo si ricopra.

Credo che in tutto ciò, nulla sia giusto o sbagliato: semplicemente è. 

Ognuno è davanti a se stesso e alla propria coscienza, inutile è il giudizio altrui.

Il regalo più grande che ci porge la vita costantemente, è l’occasione di vedere il frutto di questi gesti: la vita non si stanca mai di riproporceli, con forza sempre maggiore, a noi sta avere la capacità e il coraggio di accorgerci.

Quando “vediamo”, accettando di crescere, uscendo dal giudizio, smettiamo di identificarci e camminiamo verso una vera responsabilità e libertà.

#Iloveconstellations #costellazionifamiliari 

SaraMaite


Che fai… scegli di liberarti o continui a farti male?

I nostri antenati hanno vissuto – con maggiore o minore presenza, ciascuno a modo suo – e vivendo, hanno commesso sicuramente azioni che oggi, spesso noi figli (o figli dei figli e così via…) con arroganza chiamiamo errori.
Con massima “arroganza”, sì certo, poichè mai siamo stati al loro posto, nella loro stessa situazione, tempo e spazio e nel loro vissuto personalissimo. MAI.
1-postura-ripiegata
 I nostri antenati erano UMANI come noi. E noi non siamo il Creatore per esprimere verdetti di giudizio, però spesso ce lo scordiamo e qui si crea l’alibi intorno cui ruota tutta la vicenda.
Anche noi figli siamo umani, fallibili ed imperfetti e spesso quando parliamo con rabbia di questi nostri avi, ce ne dimentichiamo, restando nell’infantilismo più dannoso per noi e per gli altri.
Ora i figli che – tutti – siamo stati e che tanto oggi si lamentano, potrebbero decidere di crescere e comportarsi da adulti, imparando da tali “errori”.
Potrebbero. Ma …
Cosa lasciamo e cosa teniamo se decidiamo di crescere?
Cosa ci stiamo guadagnando a restare in questa condizione così “densa”?
Crescere implica una scelta chiara e responsabile, con tanto di ringraziamento cosciente e di cuore, a chi li ha commessi prima di noi questi errori e…
Anzichè assumerci con rabbia, odio, tristezza, rancore, paura e chissà che altro! il carico, addirittura modificando la nostra postura e ammalandoci.
Anzichè portarne avanti inconsapevolemente – fedelmente al sistema – il ricordo comportandoci in modo identico, oppure per contrasto – e quindi mai liberamente ancora una volta – in modo sempre opposto…
possiamo scegliere di svestire i panni da vittima!
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Possiamo scegliere di vivere senza tutti questi pesi che diventano condizionamenti a tutti gli effetti.
Ma siamo disposti a rinunciare a tutte le nostre proiezioni e aspettative? alla fine sono diventate parti di noi. Stiamo o molliamo?
Tutto si può cambiare, tutto si trasforma: dipende solo da noi e dal lavoro che facciamo sulla nostra connessione più Alta!
Gli strumenti ci sono, basta aprire gli occhi e ci viene offerto aiuto in mille modi in ogni giorno, in ogni minuto, in ogni attimo della nostra vita.
Basta volerlo, con amore per noi stessi, prima di tutto.
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Rif. Lise Bourbeau – Alexander Lowen – Bert Hellinger