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Finalmente Soli!

Pensavi di essere da solo/a nell’intimità della tua camera da letto?

Ti piacerebbe!

Spesso non è così.

A una seconda “vista”, a parte i figli che ogni tanto si infilano a dormire (e non è sempre un caso), possiamo incontrare le ombre degli ex e delle ex, quelle dei nostri genitori e addirittura dei nostri avi.

Le loro programmazioni, il loro vissuto da noi giudicato, i loro debiti o crediti nella coppia, vivono in noi in modo più o meno consapevole.

Di rado “l’alcova” è un fatto privato: sono con noi tutti coloro con cui esiste una sorta di conto in sospeso, coloro da cui non ci siamo mai separati mai completamente a livello profondo.

“Sei violento come tuo nonno!” “Sei una vittima come tua madre”

“Il sesso è sporco, lo diceva sempre mia nonna!”. Un compagno mai dimenticato, un tradimento mai metabolizzato, o il nostro essere cocco di mamma o cocca di papà!

E chi più ne ha più ne metta!

Osservando e includendo interiormente nel sistema con amore queste persone della nostra vita, dando dignità alla loro vita così com’è stata e, parlando di genitori e avi, rispettando il loro vissuto di coppia, perché unico e non giudicabile, potremo giungere al sospirato:

“finalmente soli!”

Buona giornata!

Sara Maite Girardi

#costellazionifamiliari

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Contattami per organizzare un gruppo con me o per una costellazioni familiare individuale via skype: 393 1159019

Tutto si muove

Tutto si muove.

Nulla è uguale a se stesso per più di un istante.

#costellazionifamiliari

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Sara Maite Girardi

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La relazione con l’Abbondanza

In “sistemica” il merito non esiste.

È un concetto che lega, imprigiona, il merito, ci porta fuori da noi stessi, mantenendoci in uno stadio costantemente bambino.

Il sistema assegna ai singoli individui un’eredità transgenerazionale che non è basata sul merito ma su vincoli di appartenenza.

Anziché osservare le vite degli altri lamentandomi della mia e pensando che la vita degli altri sia migliore perché io mi sono meritato di peggio e loro si sono meritati di meglio, poter osservare semplicemente “questa è la mia vita quella è la sua vita”, senza giudicare o pensare di sapere qual è o com’è, la vita dell’altro rispetto alla mia, perché tutti siamo in risonanza. Questo porterebbe vera quiete e osservazione, conseguentemente, presenza e focalizzazione.

Il denaro è un’energia libera e leggera, esso permette di vivere in questo sistema. Se non ci fosse il denaro ci sarebbe un altro strumento ma non cambierebbe la dinamica di relazione con esso.

Le persone con penuria di denaro, con difficoltà, nelle rappresentazioni sistemiche, non guardano mai il denaro, non lo guardano con amore, hanno abbandonato il senso del godere della vita, hanno abbandonato il sentimento di gratitudine nei confronti della vita non hanno rispetto per il denaro in realtà. Forse non l’hanno mai avuto, e qui interviene il ruolo del sistema di appartenenza.

Il denaro non è semplice denaro.

Questo atteggiamento fa sì che da esso ci si allontani.

Vivere la vita e l’abbondanza, e accettare il denaro e viverlo con coscienza, significa accettare la vita così com’è, ringraziando ciò che accade. Ringrazio di essere vivo e di poter essere al servizio della vita e stare nel desiderio di servire e quando voglio essere utile e creativo, la vita stessa mi ringrazia restituendomelo.

Il denaro è un’energia di ringraziamento che ci arriva quando (noi o un antenato) abbiamo prodotto qualcosa di realmente utile per le altre persone. A volte può essere il denaro, altre volte può essere uno scambio commisurato a ciò che abbiamo dato. Il denaro è energia di restituzione e scambio.

Ciò non significa che il denaro arrivi soltanto in presenza di una vita di ringraziamento, anzi! Possiamo però osservare che “l’abbondanza vera” arriva in un clima di ringraziamento nei confronti della vita e delle persone che ci circondano.

La prosperità, non necessariamente economica, è figlia del ringraziamento e dell’accettazione. La persona che sa ringraziare è una persona che sa vivere nell’abbondanza, un concetto che va oltre l’accumulo di ricchezza.

Ci sono quattro presupposti per ricevere l’abbondanza della vita, presupposti da accogliere nel cuore, perché il livello razionale non è condizione sufficiente ma solo necessaria

1) Dire GRAZIE, ringraziare la vita così com’è, questo è il primo passo. Le persone piene di rancore che sono sempre contro la vita, infastidite dagli altri, amareggiate, disgustate dalla vita che “gli è capitata”, non possono realmente vivere nell’abbondanza. L’abbondanza è una sorta di risposta dell’universo all’attitudine di ringraziamento per tutto ciò che esso offre, senza alcuna esclusione. L’atteggiamento che abbiamo nei confronti della vita è un atteggiamento ereditato dai nostri antenati, ed è quello che determina in un qualche modo la nostra capacità di stare al mondo con serenità e con abbondanza. I retaggi religiosi sul giudizio della ricchezza sono parte del boicottaggio del flusso.

2) essere al SERVIZIO: sapere che ciò che porto nel mondo ha una reale utilità per gli altri e sapere che sono strumento di un progetto più ampio che vada oltre il mio ego.

3) prendere i GENITORI così come sono. Accettarli incondizionatamente così come sono e portarli nel cuore. È accaduto ciò che è accaduto, sia con la madre che con il padre.

Prendere nostra madre nel cuore significa accogliere il successo della nascita nella nostra vita, prendere il padre significa accogliere e restare nella forza e nella focalizzazione, nella prosperità della proiezione e nella capacità di sentirci protetti e proiettati in un futuro di realizzazione.

Prendere la madre e il padre significa combinare il successo con la realizzazione professionale e ciò permette che l’abbondanza arrivi a noi. Quando tutto ciò accade questo movimento virtuoso può essere tramandato ai nostri figli senza alcun debito senza alcun difetto, perché ripulito da ogni senso di rivalsa e di giudizio.

Dai genitori ho preso la vita e la restituisco al mondo.

L’abbondanza è un movimento di risposta ad un movimento più ampio che quello del dare e del ricevere. Ciò che nel flusso dell’universo viene più apprezzato, da un punto di vista energetico, è il flusso di accettazione e di ringraziamento rispetto a quelle persone che sono le più difficili da amare, l’inclusione di coloro che in qualche modo vorremmo escludere, ciò innesca un meccanismo di abbondanza. Questa inclusione condurrà all’abbondanza quando si muoverà dal cuore, non dalla nostra razionalità, emergendo da un atteggiamento interiore di profondo rispetto per il vissuto di ognuno.

Le persone che vivono nell’abbondanza vera e non solo economica, sono sempre “servite”, sono in pace con tutto il mondo. L’abbondanza arriva loro perché amano e accettano tutto ciò che è, così com’è.

Ci sono persone che vivono nella ricchezza materiale e la cercano solo per loro stessi, come i bambini quando desiderano i giocattoli (o i genitori) tutti per loro, facendo i soldi calpestando i diritti degli altri e sulla vita degli altri. Saranno persone probabilmente ricche in questa vita, ma i loro discendenti pagheranno per le loro scelte, perché avranno l’eredità transgenerazionale di portare in equilibrio il sistema nell’ordine del dare e del prendere. In tre generazionil’equilibrio viene ripristinato.

4) rispettare il nostro RUOLO, saper rispettare gli ordini di arrivo. Ciò significa rispettare coloro che sono venuti prima di noi: noi siamo i piccoli e i nostri genitori sono i grandi. Sentirci più piccoli dei nostri genitori e non esigere ciò che non ci pertiene (come ad esempio un’eredità perché non è mia e nel momento in cui la sto pretendendo, io mi pongo in una posizione di superiorità rispetto alla persona che l’ha generata). Significa saper stare al nostro posto, significa sapere qual è il nostro posto rispetto a coloro che vengono prima di noi senza infantilismi latenti e in posizione adulta.

Saper rispettare il proprio ruolo davanti ai genitori, significa saperlo fare anche nella vita di fronte al nostro capo, sul lavoro di fronte ai nostri superiori, di fronte a coloro che, in generale, sono arrivati prima di noi anche nella vita di tutti giorni, e portare rispetto. Questo perché, con le persone al di fuori della nostra famiglia, noi riportiamo il riflesso del comportamento che abbiamo vissuto all’interno della nostra famiglia in modo inconsapevole.

Se mi trovo bene (intimamente) con i miei genitori e nei loro confronti io porto rispetto e non ho più nulla da dimostrare o recriminare, non avrò nessun problema a rapportarmi con chicchessia e le porte della vita saranno aperte ad un flusso virtuoso per me è per gli altri.

Grazie,

Sara Maite

saramaitegirardi@gmail.com


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Amore o sfida?

#manipolazione #narcisismo #sfida #mollare #crocerossina #crocerossino

#loveyourself

Prima ti cerca perché gli/le piaci, ma ti tiene a distanza.

Solo quando decide che vuole compagnia puoi essere ammesso/a alla sua corte.

Poi ti cerca e quando ti trova, se ti apri ti distrugge e ti allontana.

La base di una relazione distorta sono già gettate.

Sfida: ci stai o molli?

Tu allora, se hai gli occhi aperti, molli e chiedi spazio per te e torni a vivere.

Ma il manipolatore il concetto di “spazio” non lo sa riconoscere perché gli è stato tolto sin da piccolo in modalità variegate.

Così come sin da piccolo è stato manipolato, oggi fa a te, ciò che mamma o papà (o qualcun altro) hanno fatto a lui.

Inconsapevolmente, certo.

Lo fa con te perchè non ha ancora risolto le questioni con loro due dentro se stesso/a.

Ci mancherebbe altro!

Non è intenzionale (o quasi).

Vogliono la tua presenza perché sei utile, per poi sfancularti non appena mostri la tua umanità, che li fa inorridire: scoprire la “percezione” dell’amore, della tenerezza, della comprensione, per loro è assai difficoltoso, quasi impossibile, perché la avvertono come un pericolo. Se provano amore scatta la difesa.

E tu diventi una nullità.

“Badaben” cara crocerossina o crocerossino di turno convinti che il “tuo amore basterà” per guarire ogni cosa…

forse sta parlando il bambino dentro di te, quello che da sempre ha cercato attenzioni per essere “visto/a”, ma attenzione… da soli non ce la si fa.

Serve un aiuto esterno qualificato e solo loro, esseri perfetti, possono chiederlo.

O tu x te stessa/o se ti senti a pezzi in una relazione vampira come questa.

Mediamente loro non lo faranno: loro non ne hanno bisogno, ci pensano da soli a guarire, e poi, loro stanno benissimo,

sono dei veri fenomeni di intelligenza (mentale non emotiva) in un mondo imperfetto.

Sai… ci sei già tu, pronta/o a farti prosciugare.

“Resta… restiamo amici…”

Pronti con le collane d’aglio?

Ecologicamente parlando, “osservare”, “accorgersi” e non entrare in certi meccanismi è sano per la nostra vita e quella dei nostri cari che dopo un po’ di tempo passato in relazioni come queste non ci riconoscono più.

Sono stati scritti fiumi di libri su #narcisismo e #manipolazioneaffettiva, ci sarà un perché?

Se ci cadiamo c’è un motivo e il vittimismo dell’innocente non salva nessuno, giusto il tempo di un paio di pianti e una leccata di ferite:

qualcosa di quel meccanismo ci ha affascinato e ha fatto presa inconsapevole su un nostro “gancio”?

Bene!

Allora ringraziamo il nostro carnefice e usiamo questa esperienza per guarire noi stessi prima di tutto,

così da non aver invano vissuto in tutto questo dolore.

Sara Maite Girardi

#costellazionifamiliari

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Immagine: Roba da donne.

Quando soffro mi sembra di amare di più …

“Quando soffro amo di più”.

“Non riesco a concepire una relazione senza sofferenza”.

“Tutte le mie relazioni portano alla sofferenza”.

Mamma mi abbracciava con sofferenza e nella sofferenza:

“io come te, mamma”.

Questo è il ricordo che abbiamo dentro? … così le nostre relazioni diventano bisognose e consolatorie.

Una relazione divertente e coinvolgente non ti attira?

Alcuni di noi hanno conosciuto la tenerezza e l’abbraccio solo attraverso situazioni di sofferenza e dolore, talvolta di manipolazione e pretesa, e l’ancoraggio perdura fino alla fase adulta

sino a che non si volge lo sguardo alla “GIOIA come veicolo d’amore e nostro pieno diritto”

e non come a un tradimento del sistema di appartenenza.

Scegliere un uomo o una donna che amano il divertimento, la leggerezza e il sorriso non significa avere una relazione poco profonda.

Al contrario!

Tutto ciò, divertimento e leggerezza, viene confuso facilmente con l’avere una relazione sessuale senza impegno, che spesso copre un profondo disagio e un bisogno smodato d’affetto.

La relazione stabile che cresce nella leggerezza ha a che fare con un’intimità senza pari:

il creare gioia insieme richiede profonda e costante presenza, richiede il crollo degli schemi di appartenenza.

Scegliere una relazione duratura che porti gioia e divertimento per molte persone, uomini e donne, richiede uno sforzo enorme: l’andare oltre uno schema ereditato.

Quando si va oltre l’eredità di sistema scattano le resistenze e i sensi di colpa.

Tutto si supera con l’amore, l’amore non richiede sforzo.

Amore per ciò che è stato e per noi stessi, e con l’accoglienza delle figure genitoriali nel cuore, così come sono state e sono.

Scegliere è possibile, quando ci si dá il permesso di vedere da dove proveniamo e lo si lascia andare facendolo fluire tra i nostri ricordi.

Grazie al gruppo di ieri sera ❤️

Un maschile stabile e forte e un femminile accogliente e rigoglioso, pieni di intensità e amore.

SaraMaite

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Mater

Una Donna trova se stessa quando si interfaccia intimamente con l’intrinseca legge della “mater”, matrice, di cui è simbolo.

La comprensione è il primo passo, il sentirla vibrare dentro è il momento zero.

Così cadono i ruoli e le identificazioni, così si apre lo spazio a una nuova vita,

così si rende terra fertile alla semina della Crescita.

SaraMaite

Immagine di proprietà della scrivente

Dal mandala “la mia libertà”, 2017, tecniche miste

Sei tutto tuo padre!

“sei uguale a tuo padre”

“sei uguale a tua madre”

“sei come tuo nonno”

“sei uguale a tua zia”

Ci si tenesse la lingua in bocca ogni tanto!

I rinforzi dell’imprinting attraverso i paragoni con i membri della famiglia – in positivo o in negativo poco cambia – potrebbero essere risparmiati a un figlio/a, riconoscendogli la libertà di essere se stesso/a, osservandolo e amandolo per ciò che è, non per una somiglianza vera o presunta.

Chè spesso identificare quella somiglianza è solo una nostra necessità.

Surfare tra queste onde… è un’arte.

E oggi la si può imparare.

L’Amore è il segreto.

“Armonizzarci con le origini” significa includere in noi il potenziale transgenerazionale dei familiari che ci hanno preceduto, memorie cellulari e avvenimenti, ricordandoci di chi siamo, osservandoci come identità unica, oltre tutto questo, pronti a perderci nuovamente nel Tutto, solidi nella nostra Essenza.

#costellazionifamiliari

#costellazionimultidimensionali

#costellazionispirituali

Sara Maite

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Accetto la Vita?

Accetto la Vita?

Se la accetto, me la gioco fino in fondo, la partita.

Vita-Morte-Trasformazione-Vita-Morte-Trasformazione-Vita-Morte-Trasformaz…

Ci pensavo stanotte, sotto la Luna Piena e percorrendo la strada che luccicava per il ghiaccio.

Buio, silenzio, respiro.

L’Universo è mio se lo voglio.

E’ a mia disposizione.

Se ti armonizzi, si armonizza.

Se lo accetti, ti accetta.

Se lo prendi, ti prende.

Se gli dai, ti dá.

Se accetti di vivere, a occhi aperti, senza riserve, lui vive in te, a occhi aperti, senza riserve.

Osservo, mi accorgo, mi affido.

❤️️

SaraMaite

#costellazionifamiliari #universo #naturenatura

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Fare o non fare, non esiste “tentare”.

Mi piace osservare come all’interno di un gruppo di costellazioni familiari, la realtà e la verità siano disarmanti.
Quando si dice: “se ci metti intento ed energia. E lasci andare la paura, funziona”.
Capita di avere gruppi, anche molto numerosi, formati di persone che vengono per provare, per vedere come va, perché non credono veramente nella loro scelta, ma sono lì per mettere alla prova il metodo, e quando accade, l’energia del campo è debole, si sente la fatica nel sostenere le rappresentazioni, da parte di tutti.

Esattamente come quando un cliente fa una domanda poco potente. La rappresentazione si accascia.

E poi ci sono i gruppi che si compongono di persone che vogliono andare fino in fondo, che si affidano come ci si affida alla vita, e anche quando si è in pochi, il lavoro che emerge è di una preziosità ed efficacia senza pari. Risuonerà in tutti per mesi, come ieri sera.

Come diceva il Maestro Yoda: “fare non provare”.

Le costellazioni sono esattamente questo:

un formidabile specchio.

Un mandala che vi fotografa senza alcuna pietà. Lo create voi, quel disegno.

Perchè se pietà ci fosse, non si scoprirebbe l’immagine nascosta sotto il tappeto. E allora, meglio rimanere a casa, provare non è utile. È solo una perdita di tempo.

Grazie,

SaraMaite
#costellazionifamiliari #starwars #yoda

#voltamantovana #verona #padova
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Prevaricazione e valore personale 

La violenza e la prevaricazione subite da bambini, possono portarci ad essere adulti che usano violenza e prevaricazione per raggiungere gli obiettivi della vita.

 

Quando osserviamo la loro origine dentro di noi e accogliamo con amore il bambino che non è stato in grado di agire per difendersi da tutto questo, accogliendo la vergogna per l’accaduto, vedendo quanto è stato grande il peso che ci siamo portati dentro, trasformiamo l’accaduto in VALORE PERSONALE, acquisendolo e convertendoci in adulti pronti ad andare nel mondo con un’energia pulita, intensa e gioiosa.
Grazie,

SaraMaite

#costellazionifamiliari #voltamantovana
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