Category Archives: Energetica Tradizionale Cinese

Ode alla pioggia – Autunno, stagione (meta)fisica di Polmone e Grosso Intestino

ANTEPRIMA: autunno, polmoni, grosso intestino, aria, metallo, movimento metallo, tristezza, pianto, pulizia, purificazione


  1. Ode alla pioggia
  2. E’ importante la pioggia, anche dentro di noi.
    E’ molto più di una metafora.

  1. L’autunno è la stagione del polmone e del grosso intestino.
    Il loro elemento è l’aria.
    Una stagione di pulizia e riordino.
  2. Per mantenersi puliti, organo e viscere, necessitano di acqua, poiché l’acqua è veicolo di purificazione, di ossigenazione e di nutrimento energetico cellulare, di rigenerazione di memorie emotive e fisiologiche.
  3. L’emozione di questo momento è la tristezza, utile e non negativa, come ogni emozione primaria, utile perché asseconda il processo di pulizia interiore.
  4. Utile perché ci dona il gioco dei movimenti della vita insieme alle altre.
  5. Quando assecondi il pianto e accogli il tuo lamento di dolore, consenti al tuo corpo di ripulirsi attraverso le lacrime e la peristalsi.
    L’acqua è fondamentale in questo processo, è il veicolo che consente il lavaggio e l’irrigazione.
  6. Quando reprimi questo processo trattenendo la scarica, le secrezioni si bloccano e si sporca il corpo, che spurgherà al posto tuo. E meno male!
  7. La Creazione usa la pioggia per fare altrettanto:
    per pulire l’aria e per pulire la terra, per restituire ciò che ha accumulato durante le stagioni del piccolo e del grande yang: primavera ed estate.
    Dissipare il calore, nutrire il secco in eccesso, pulire gli umori… calmare.
    Per prepararci al riposo. (Riposo? ma quando mai)
  8. Tutto è strutturato in modo perfetto in natura.
    (e noi umani, se invece di contrastarla ci ricordassimo umilmente di farne parte come tutti gli altri esseri, risuoneremmo in armonia con essa e con le sue stagioni ed emozioni, vivendo una vita emotivamente e fisicamente più sana).
  9. Amen.

SaraMaite

Immagine da web appartenente ai legittimi proprietari


 

Primavera, stagione (meta)fisica del Fegato

ANTEPRIMA: primavera, fegato, legno, Hun, Po, Shen, aspetto metafisico/spirituale movimento legno.


Eccoci finalmente giunti in primavera, stagione dello splendore, associata all’elemento LEGNO, stagione della rinascita e occasione di spinta verso mete più elevate!

Nel movimento Legno in energetica cinese, è racchiuso un aspetto spirituale difficile da esprimere nella nostra lingua: è l’abitazione degli Hun, le anime eteree, gli spiriti elementari dell’elemento legno e del fegato, che hanno la funzione di sovrintendere all’energia vitale, anima intellettiva, sensibilità…

dettaglio tratto da "principessa Mononoke" di H. Miyazaki

dettaglio tratto da “principessa Mononoke” di H. Miyazaki

L’occhio, orifizio del movimento legno, deve brillare nella percezione e il cuore, sede dello shen, essere attento e in apertura così lo spirito si dirige verso la consapevolezza.

Hun dentro di noi consente di connetterci con il Divino ed è un motore fondamentale per la crescita spirituale. L’energia del fegato, viaggia verso l’alto e rappresenta un veicolo fondamentale in questo processo. Hun regola il rapporto con la creatività, la sessualità e la fantasia.
La forza delle nostre visioni, la capacità di avere immagini relative al nostro futuro, i nostri sogni durante il sonno sono espressioni dell’aspetto Hun.

 

By SaraMaite


Testo consigliato: “I 5 elementi e i 12 meridiani – Rappenecker – ed. Mediterranee”

Emozioni negative? … finiamola di giudicare le emozioni! Ringraziamole!

Le emozioni sono segnali di allarme, pertanto utili per il nostro corpo, nè positive, nè negative.
A cosa servono se non ad avvisarci che qualcosa non va (o va!) nella nostra vita?

Vogliamo diventare maschere di noi stessi?

Bene, avanti così… giudichiamo ciò che emerge da dentro di noi e saremo sulla perfetta strada.

Lo leggiamo ovunque, è una costante: “emozioni negative”.
Quali sarebbero? rabbia? tristezza? paura?
Dove sta il negativo, se non nel giudizio pre-espressione e post espressione?

Tanto lo leggiamo, tanto sentiamo di volerci opporre a questo punto di vista che conduce al giudizio e alla repressione emozionale e alla predisposizione alla nascita, di un disturbo di tipo fisico.
Lo stress non è l’avvenimento che ci crea disagio, lo stress lo creiamo noi, con le nostre reazioni!
La negazione ed il giudizio sulle emozioni contribuiscono ad ingigantire questo benedetto stress, che ha un nome e un cognome: quello delle emozioni che non sappiamo gestire perchè ci rifiutiamo di accoglierle ed osservarle.

Ormai siamo abituati a giudicare qualsiasi cosa ci appartenga e venga dal nostro profondo, e che possa essere in qualche modo socialmente poco “conveniente”, a colpevolizzare senza approfondire, ogni evento interiore che ci riguardi.

Le emozioni sono parte di noi, dentro di noi, nostre, fisiologiche, vengono da noi, le produciamo NOI!
Siamo noi, sono i messaggeri del nostro corpo fisico e psichico, sono il loro collegamento.

Sapete cosa c’è di negativo?
… il voler respingere un’emozione, decidere di non manifestarla, ricacciarla in gola, rispedirla in pancia… perchè così sì, che ci facciamo male!
O il volerla vivere in eccesso continuamente, senza comprenderne l’origine, e senza osservare che sta esprimendo un disagio ben più grande di quello che l’ha scatenata.

E-MOZIONE –> emovere, portare fuori, esternare
EMO-AZIONE –> sangue in movimento

Non è l’emozione a farci male, ma è la sua negazione espressiva, o il suo eccesso, che si trasforma in un piccolo danno fisiologico, goccia dopo goccia…

Dove finiscono tutti gli urli che non abbiamo espresso? Dove finiscono tutte le incazzature (francesismo ormai lecito) senza controllo che ci partono, al posto di parole di chiarimento o lacrime di dolore?
Dove si nascondono le lacrime che volevamo piangere e abbiamo ricacciato nei dotti lacrimali?
E dove si infilano, tutte le nostre voglie di scappare dalle situazioni difficili in cui ci costringiamo a restare?
Dove le mettiamo, le parole di commozione che non riusciamo a far emergere perché qualcuno potrebbe scoprirci nella nostra tenerezza?

Le emozioni nutrono il corpo e il corpo nutre le emozioni.

Cosa ci ha suscitato quell’emozione? perché?
Perché la reprimiamo? perché la viviamo in eccesso?

Quale parte del corpo sarà colpita dal difetto o dall’eccesso della nostra espressione emotiva? l’energetica cinese può venirci in aiuto … fegato/rabbia, rene/paura, stomaco/ansia, … e così via …

Pensate a quanta crescita rinunciamo giudicando un’emozione, ci precludiamo la possibilità di osservarla, di entrarci, di viverla appieno accogliendola col cuore.

Nel cuore sta l’accettazione delle nostre emozioni e la capacità di accoglierle ed amarle tutte, di ascoltarle e di viverle con amore e ringraziarle dal profondo.

Niente è negativo, niente è positivo, tutto è per noi, se vogliamo vederlo!

By SaraMaite

Cosa sogni? dall’antica Cina la spiegazione energetica

Sogni funghi?
Il tuo elemento legno è in esaurimento energetico!
Come stanno il tuo fegato e la tua cistifellea?

alice

Alice nel Paese delle Meraviglie nell’interpretazione di W. Disney

L’energetica tradizionale cinese abbraccia svariati campi della nostra vita, ci fornisce spiegazioni e interpretazioni che mai ci potremmo immaginare. Tra le più interessanti e meno conosciute, c’è proprio l’interpretazione dei sogni, che di seguito vi schematizzo in via non esaustiva.

I sogni offrono la prova del funzionamento della nostra energia anche quando non siamo coscienti della sua azione su di noi. Sono usati come un aiuto per comprendere, verificare ed esplorare lo stato di equilibrio energetico delle persone.

SOGNI ASSOCIATI ALL’ELEMENTO LEGNO – GRUPPO FEGATO/VESCICA BILIARE

I motivi onirici che portano informazioni sulle anomalie energetiche del gruppo F/VB secondo Porkert, sono i seguenti. Se l’energia Legno è in esaurimento, in sogno si vedranno funghi; in un certo momento si ha la sensazione di giacere ai piedi di un albero e di non avere il coraggio di alzarci. Se l’energia è insufficiente, si sognano alberi in una foresta di montagna, si sogna di esser costretti ad affrontare lotte e battaglie o che il proprio corpo viene tagliato e aperto.

SOGNI ASSOCIATI ALL’ELEMENTO FUOCO – GRUPPO CUORE/INTESTINO TENUE

I sogni che corrispondono all’elemento Fuoco sono quasi premonizioni. Uno squilibrio nel Fuoco produce sogni nei quali si cerca il fuoco, si sognano persino fuoco e fiamme. Questo accade quando il cuore è energeticamente stanco. Secondo Porkert quando il cuore abbonda in energia, si ride facilmente in sogno oppure si ha paura. Quando l’energia è molto scarsa, nei sogni, appaiono colline e montagne o fiamme ardenti. Se il sogno riguarda popolosi quartieri cittadini e strade principali, indica una grave deficienza energetica dell’intestino tenue.

SOGNI ASSOCIATI ALL’ELEMENTO TERRA – GRUPPO STOMACO/MILZA-PANCREAS

I sogni che corrispondono all’elemento Terra possono essere quelli della mancanza di cibo o bevande, o della costruzione di edifici o muri, di cantare e suonare musica, di avere un corpo pesante con difficoltà ad alzarsi, dell’apparire di colline e paludi, di edifici diroccati e di uragani.

SOGNI ASSOCIATI ALL’ELEMENTO METALLO/ARIA – GRUPPO POLMONE/GROSSO INTESTINO

Il motivo onirico dei Polmoni secondo le traduzioni di Porkert è l’apparizione in sogno di oggetti bianchi, o vi sarà il crudele assassinio di persone. Si sarà spaventati in sogno, si piangerà o si volerà nell’aria o si vedranno strani oggetti metallici.
I sogni associati all’Intestino Crasso sono sogni di campi e paesaggi rurali.

SOGNI ASSOCIATI ALL’ELEMENTO ACQUA – GRUPPO RENE/VESCICA

I sogni dei Reni sono sogni di navi, barche, gente che annega, giacere nell’acqua e averne paura, la sensazione che la schiena e la vita siano divise tra loro e non si possano stirare, avvicinarsi a un burrone, sprofondare nell’acqua o stare nell’acqua.
I sogni collegati alla Vescica sono quelli dove si fanno passeggiate ed escursioni.

By SaraMaite


Tratto liberamente da: “Agopuntura Tradizionale – la legge dei cinque elementi” – Dianne M. Connelly, Ed. Il Castello Srl Collane Tecniche, Trezzano s/N (MI), 2000