Category Archives: Rapporto con il partner

Oooohhhh non è la gelosiiiiaaaaaaaaa!!! (prima o poi ti perderò)

Gelosia: “prima o poi ti perderò!”
 
La natura sistemica della gelosia risulta evidente se osserviamo con attenzione ciò che effettivamente riesce ad ottenere.
A volte la gelosia può rendere una coppia più affiatata. Questo accade, per esempio, quando la gelosia di una donna protegge i figli e il marito dal capriccio di un’avventura, o dall’interferenza di un’altra donna nella vita familiare.
 
In generale, però, questo sentimento ottiene l’effetto contrario di quello prefisso, creando tra i partner una distanza ancora maggiore.
Se hai degli attacchi di gelosia, considera la situazione in tutta onestà e probabilmente scoprirai una pressione sistemica segreta che ti allontana dal tuo partner, perchè la persona gelosa desidera inconsciamente che l’altro se ne vada.
 
Spesso, quando uno dei partner è geloso, la coppia è già arrivata al capolinea, anche se le persone che la costituiscono ancora non l’hanno ammesso, o non vogliono rendersene conto.
Se entrambi i partner lo desiderano, talvolta è possibile rimettere in sesto un rapporto anche dopo che è esplosa la gelosia, ma questo comporta che essi affrontino le pressioni sistemiche che li stanno allontanando l’uno dall’altra.
 
Di solito dovranno affrontare un’esperienza dolorosa, magari dei sensi di colpa, la solitudine, o la paura della perdita o un senso di inadeguatezza.
 
I partner potranno dirsi: “prima o poi ti perderò”.
Questa è una frase che, se detta sinceramente, fa davvero male, ma può anche ristabilire l’ordine in un rapporto di coppia.
 
Spesso quando in una coppia affiora la gelosia, diventa impossibile ritrovare l’equilibrio. Allora si dovrà scegliere tra due tipi di dolore: quello della separazione o quello di continuare a vivere un rapporto infelice.
 
Se si sceglie di rimanere insieme, è meglio accettare di continuare la relazione così come è e rinunciare a sperare o ad aspettarsi che cambierà.
La scelta peggiore è quella di portare avanti un rapporto insoddisfacente continuando a sperare che le cose prima o poi andranno diversamente.
 
Tuttavia, è proprio questa la scelta di gran parte le coppie.
 
(tratto da: “I due volti dell’amore – B. Hellinger
immagine: E. Munch, Gelosia 1896)
 
Se stai, accetta.
Se accetti, stai.
Sara Maite
 
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Allontanare il partner

Molte sono le dinamiche inconsce che ci spingono ad ALLONTANARE IL PARTNER:

  • Vogliamo confermare una precedente convinzione che non siamo degni di essere amati, per esempio, oppure che causeremo infelicità.
    Alcune persone temono di essere abbandonate e inconsciamente fanno di tutto per indurre il partner ad andarsene. Creano cioè proprio quello che temono, come se l’abbandono fosse preferibile a una separazione consensuale

– Vogliamo rimanere fedeli ai valori della nostra famiglia e seguire l’esempio dei nostri genitori che non si sono presi fino in fondo, che si sono separati, o la cui relazione è finita presto perchè uno dei due è morto prematuramente.

– Vogliamo esprimere un’inconscia identificazione con un’altra persona alla quale il sistema deve qualcosa.
Per esempio, una donna non si è sposata perchè si prendeva cura degli anziani genitori. La sua nipote più giovane, essendosi inconsciamente identificata in lei, non si è mai sposata.

– Vogliamo compensare qualche obbligo personale.
Per esempio, un uomo aveva abbandonato la sua famiglia precedente per vivere la sua attuale relazione.
La seconda moglie divenne molto gelosa di lui e voleva lasciarlo. Nella costellazione familiare, divenne chiaro che si sentiva solidale e in debito verso la sua prima famiglia.

(tratto da “I due volti dell’amore” – B. Hellinger, Ed. Crisalide)
immagine: Dalì y Gala  appartenente al legittimo proprietario)

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Amore e Coscienza Spirituale

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L’Amore di coppia non ha bisogno di “sapere tutto” dell’altro:
l’Amore si affida per sua natura ad un sentire più alto.
L’amore cieco appartiene alla coscienza di sistema, è un’altra forma di Amore, la prima che normalmente, si manifesta, è l’amore “a prima vista”: necessita di conferme, rassicurazione continua e si nutre di proiezioni.
A “seconda vista”, rispetta i percorsi personali, l’Amore.
Rispetta la vita e le caratteristiche di entrambi. Accoglie la diversità come un pregio per portare crescita ad entrambi e alla coppia.
L’Amore che si connette alla Coscienza Spirituale è totalmente libero da qualsiasi pretesa, dipendenza e condizionamento, e restituisce alla vita e al mondo l’Amore cresciuto nella coppia, moltiplicato, mettendosi al servizio di tutti.
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Foto: Tomasz Alen Kopera Art

Mi scusi… com’è umano lei… 

Prenderci colpe non nostre, chiedere scusa inutilmente, ci avvilisce, ci fa chiudere le spalle e ci rende deboli.

È come porsi in ruolo di colpevole senza esser responsabili di un accaduto reale.

Questi atteggiamenti sono figli inconsapevoli del desiderio di essere accettati.

Figli della paura, del rifiuto e dell’abbandono.

Possiamo osservarli quotidianamente, nelle relazioni affettive e nelle relazioni di lavoro, e nella vita di ogni giorno.


Ciò che spesso non vediamo, ma la nostra ombra lo sa, è che il destinatario di questo nostro comportamento tende ad irritarsi, perché lo pone in posizione di superiorità non richiesta e gli toglie la possibilità di vivere una relazione (anche momentanea) alla pari.
Al contrario, chi si assume la responsabilità di un comportamento dannoso effettivamente esperito, ripristina equilibrio, giustizia e rispetto nel sistema.

SaraMaite

#costellazionifamiliari #naturenatura


Immagini da web appartenenti ai legittimi proprietari

Un pensiero di cuore a Paolo Villaggio

L’amore bugiardo

L’amore è bugiardo soltanto quando non sappiamo esser veri,

l’amore mente quando noi per primi mentiamo (a noi stessi?).

SaraMaite

(© naturenatura.com)

Immagine da web appartenente ai legittimi proprietari

Dedicato a chi sa rispettare gli spazi, dedicato a chi non li sa ancora rispettare e dedicato a me che finalmente li rispetto, fuori e dentro di me.

Sono le cinque del mattino e questa per me è la quinta notte insonne. Sento molto i transiti planetari forti del periodo, attendo che passino, quasi stremata.

Mi sono addormentata ascoltando i Notturni di Chopin stanotte… erano le 2.30 in verità.

Ho incrociato un’anima molto intensa una quindicina di giorni fa. Finalmente l’ho incontrata. Mi son svegliata stamani prestissimo pensando a quanto rispetto ci vuole quando conosci una persona, quanto rispetto ci vuole a bussare alla porta di una vita, tenendo per te tutte le tue proiezioni e aspettative, cercando di conoscerla veramente, per il tesoro che è.

Ogni essere umano è un mondo unico, misterioso, di cui nulla conosciamo se non le vibrazioni che per qualche motivo hanno portato fino al momento dell’incontro.

La risonanza fa il suo dovere, noi dovremmo saper fare il resto: rispettare quello scrigno di cui non conosciamo il contenuto.

Quando inizia una relazione, di qualsiasi natura essa sia, spesso comincia con un meccanismo proiettivo che vede la pretesa di essere al primo posto in qualche angolo di vita dell’altro. Come fosse normale. Spesso poi infiliamo quella persona nel buco lasciato da qualcun’altra, spesso ci pare sia il fidanzato/a precedente, poi in realtà la mia professione mi porta a realizzare che spesso è il papà, o la mamma, o qualche persona a noi cara deceduta lasciando vuoti incolmabili.

Condisci il tutto con gli ormoni e il gioco è fatto: un bell’impasto di incoscienza che chiamiamo amore, ma Amore non è.

Ebbene, qui sta l’inghippo. Quella persona è “altra” rispetto a noi. Ovunque noi desideriamo metterla, quella persona non può essere ciò che noi desideriamo che sia. Solo lei può decidere dove vuole stare. Talvolta manco sappiamo dove vogliamo che stia, ma l’inconscio decide per noi.

La lentezza del movimento della conoscenza è il segreto del rispetto e del vero Amore per noi stessi e per l’altro.


Al primo posto, sempre, ci siamo noi stessi, forti del nostro centro. Solo in questo modo puoi entrare in contatto con un altro mondo senza collidere e sfracellarti.

Quante relazioni si sfaldano perchè c’è troppo peso, involontarie intromissioni nella vita dell’altro che fino a poco tempo prima era quasi un estraneo. Quante volte ci si dimentica che ciascuno di noi ha un vissuto unico e inviolabile alle spalle che va rispettato e letto con il ritmo necessario perchè ci sia il tempo per metabolizzare l’ingresso di una nuova energia, di un nuovo campo morfogenetico nella nostra bolla di esistenza?

Fare spazio è il segreto di relazioni sane e durature, d’amore o di amicizia esse siano.

Ciò desidero ormai per me da tempo. La leggerezza di un sorriso, di un abbraccio, restando al centro, incontrando il cuore dell’altro. E voglio leggerezza nell’intensità, desidero gioia e condivisione.

Non da molto ho compreso ai fini pratici la portata di questa intuizione che dovrebbe essere la regola di base di ogni rapporto umano. Il cuore non ha bisogno di fretta, ha bisogno di comprensione armonica, di tempi ritmati e sempre rispettosi, il cuore ha bisogno di centratura e solo così produrrà relazioni sane e durature che sapranno fiorire per quelle che sono, nelle direzioni che man mano avranno sentito di voler prendere producendo una melodia che ha una struttura indipendente.

Dedicato a chi sa rispettare gli spazi, dedicato a chi non li sa ancora rispettare e dedicato a me che finalmente li rispetto, fuori e dentro di me.

SaraMaite

Immagini Tomasz Alen Kopera http://www.alenkopera.com

Mandala in progress #amoreovenere di SaraMaite

Lasciare spazio …

sostieni31
Quando pretendi di avere qualcuno o qualcosa per te, lo stai allontanando da te, inesorabilmente.
Arrabbiati quanto vuoi con l’oggetto del tuo desiderio ma l’artefice dell’allontanamento resti sempre e comunque tu con il tuo atteggiamento.
Hai mai provato a prendere una farfalla? non ci riesci, non te lo lascerà mai fare!
Ma forse lei si poserà su di te proprio quando rinuncerai al tuo progetto di cattura, e …
lo farà a modo suo, non come vuoi tu.
E forse allora scoprirai che era il modo migliore di entrare in contatto: con leggerezza, libertà e rispetto della vostra diversità e unicità.
Immagine da web

Amanti im-perfetti

Il bacio – Picasso

Sai perché “spesso accade”, che accetti relazioni dove ti accontenti, standoci dentro fino ad ammalarti… per poi finire a lamentarti o a tradire o a decidere che è meglio la solitudine? Sai perché scegli relazioni impossibili?

Per una questione di fedeltà.

A chi? Leggi fino in fondo.

Sono quelle relazioni in cui da subito pensi di poter far cambiare l’altro/a come piace a te… E l’altro ci prova, a cambiare, perché siete uno specchio. Oppure l’altro/a “è troppo per te” e ti affascina per questo.

Forse ti accontenti perchè temi te stessa/o e i tuoi casini interiori così tanto e ti giudichi a tal punto, da pensare – spesso non lo sai – di poter stare solo con qualcuno/a che a tuo avviso sembra messo peggio di te… Che ha “bisogno” di te…

Così non vedrà quanto sei imperfetta o imperfetto. E ti farà sentire importante.

Se invece è troppo perfetto/a per te sarai sempre in ginocchio… E questa disperazione ti è familiare, se ci pensi.

Ogni volta che cerchi di plasmare l’altro come vuoi tu, stai cercando l’accoglienza che non ti dai.

Tu, imperfezione fatta persona. Guardati!

Tu, cambi tanto quanto chiedi all’altra/o di cambiare, o cerchi scorciatoie?

E tu, prostrato/a dalla perfezione del tuo partner, come ti senti ad esser costantemente sotto esame?

Sai che c’è? Che siete identici nella vostra diversità di mancata accettazione (da chi non ci sentiamo accettati? Chi non sappiamo accogliere in noi?). Identici e unici.

Sei tu che hai bisogno, tu che hai scelto di adattarti. E anche l’altro/a che ti regge il gioco ha bisogno. Uno domina, l’altro è dominato e i ruoli si confondono, fino a scambiarsi.

Perfetti, così come siete nel vostro teatro, incapaci di gioire della vita perché rinchiusi in uno schema.

Fino a che non si apre una crepa… E si aprono gli occhi… E tutto finalmente respira!

Cara Mamma… Caro Papà… Tutto questo lo facciamo per voi!
SaraMaite © – http://www.naturenatura.com