Category Archives: Rapporto con il partner

Mi scusi… com’è umano lei… 

Prenderci colpe non nostre, chiedere scusa inutilmente, ci avvilisce, ci fa chiudere le spalle e ci rende deboli.

È come porsi in ruolo di colpevole senza esser responsabili di un accaduto reale.

Questi atteggiamenti sono figli inconsapevoli del desiderio di essere accettati.

Figli della paura, del rifiuto e dell’abbandono.

Possiamo osservarli quotidianamente, nelle relazioni affettive e nelle relazioni di lavoro, e nella vita di ogni giorno.


Ciò che spesso non vediamo, ma la nostra ombra lo sa, è che il destinatario di questo nostro comportamento tende ad irritarsi, perché lo pone in posizione di superiorità non richiesta e gli toglie la possibilità di vivere una relazione (anche momentanea) alla pari.
Al contrario, chi si assume la responsabilità di un comportamento dannoso effettivamente esperito, ripristina equilibrio, giustizia e rispetto nel sistema.

SaraMaite

#costellazionifamiliari #naturenatura


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Un pensiero di cuore a Paolo Villaggio

L’amore bugiardo

L’amore è bugiardo soltanto quando non sappiamo esser veri,

l’amore mente quando noi per primi mentiamo (a noi stessi?).

SaraMaite

(© naturenatura.com)

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Dedicato a chi sa rispettare gli spazi, dedicato a chi non li sa ancora rispettare e dedicato a me che finalmente li rispetto, fuori e dentro di me.

Sono le cinque del mattino e questa per me è la quinta notte insonne. Sento molto i transiti planetari forti del periodo, attendo che passino, quasi stremata.

Mi sono addormentata ascoltando i Notturni di Chopin stanotte… erano le 2.30 in verità.

Ho incrociato un’anima molto intensa una quindicina di giorni fa. Finalmente l’ho incontrata. Mi son svegliata stamani prestissimo pensando a quanto rispetto ci vuole quando conosci una persona, quanto rispetto ci vuole a bussare alla porta di una vita, tenendo per te tutte le tue proiezioni e aspettative, cercando di conoscerla veramente, per il tesoro che è.

Ogni essere umano è un mondo unico, misterioso, di cui nulla conosciamo se non le vibrazioni che per qualche motivo hanno portato fino al momento dell’incontro.

La risonanza fa il suo dovere, noi dovremmo saper fare il resto: rispettare quello scrigno di cui non conosciamo il contenuto.

Quando inizia una relazione, di qualsiasi natura essa sia, spesso comincia con un meccanismo proiettivo che vede la pretesa di essere al primo posto in qualche angolo di vita dell’altro. Come fosse normale. Spesso poi infiliamo quella persona nel buco lasciato da qualcun’altra, spesso ci pare sia il fidanzato/a precedente, poi in realtà la mia professione mi porta a realizzare che spesso è il papà, o la mamma, o qualche persona a noi cara deceduta lasciando vuoti incolmabili.

Condisci il tutto con gli ormoni e il gioco è fatto: un bell’impasto di incoscienza che chiamiamo amore, ma Amore non è.

Ebbene, qui sta l’inghippo. Quella persona è “altra” rispetto a noi. Ovunque noi desideriamo metterla, quella persona non può essere ciò che noi desideriamo che sia. Solo lei può decidere dove vuole stare. Talvolta manco sappiamo dove vogliamo che stia, ma l’inconscio decide per noi.

La lentezza del movimento della conoscenza è il segreto del rispetto e del vero Amore per noi stessi e per l’altro.


Al primo posto, sempre, ci siamo noi stessi, forti del nostro centro. Solo in questo modo puoi entrare in contatto con un altro mondo senza collidere e sfracellarti.

Quante relazioni si sfaldano perchè c’è troppo peso, involontarie intromissioni nella vita dell’altro che fino a poco tempo prima era quasi un estraneo. Quante volte ci si dimentica che ciascuno di noi ha un vissuto unico e inviolabile alle spalle che va rispettato e letto con il ritmo necessario perchè ci sia il tempo per metabolizzare l’ingresso di una nuova energia, di un nuovo campo morfogenetico nella nostra bolla di esistenza?

Fare spazio è il segreto di relazioni sane e durature, d’amore o di amicizia esse siano.

Ciò desidero ormai per me da tempo. La leggerezza di un sorriso, di un abbraccio, restando al centro, incontrando il cuore dell’altro. E voglio leggerezza nell’intensità, desidero gioia e condivisione.

Non da molto ho compreso ai fini pratici la portata di questa intuizione che dovrebbe essere la regola di base di ogni rapporto umano. Il cuore non ha bisogno di fretta, ha bisogno di comprensione armonica, di tempi ritmati e sempre rispettosi, il cuore ha bisogno di centratura e solo così produrrà relazioni sane e durature che sapranno fiorire per quelle che sono, nelle direzioni che man mano avranno sentito di voler prendere producendo una melodia che ha una struttura indipendente.

Dedicato a chi sa rispettare gli spazi, dedicato a chi non li sa ancora rispettare e dedicato a me che finalmente li rispetto, fuori e dentro di me.

SaraMaite

Immagini Tomasz Alen Kopera http://www.alenkopera.com

Mandala in progress #amoreovenere di SaraMaite

Lasciare spazio …

sostieni31
Quando pretendi di avere qualcuno o qualcosa per te, lo stai allontanando da te, inesorabilmente.
Arrabbiati quanto vuoi con l’oggetto del tuo desiderio ma l’artefice dell’allontanamento resti sempre e comunque tu con il tuo atteggiamento.
Hai mai provato a prendere una farfalla? non ci riesci, non te lo lascerà mai fare!
Ma forse lei si poserà su di te proprio quando rinuncerai al tuo progetto di cattura, e …
lo farà a modo suo, non come vuoi tu.
E forse allora scoprirai che era il modo migliore di entrare in contatto: con leggerezza, libertà e rispetto della vostra diversità e unicità.
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Amanti im-perfetti

Il bacio – Picasso

Sai perché “spesso accade”, che accetti relazioni dove ti accontenti, standoci dentro fino ad ammalarti… per poi finire a lamentarti o a tradire o a decidere che è meglio la solitudine? Sai perché scegli relazioni impossibili?

Per una questione di fedeltà.

A chi? Leggi fino in fondo.

Sono quelle relazioni in cui da subito pensi di poter far cambiare l’altro/a come piace a te… E l’altro ci prova, a cambiare, perché siete uno specchio. Oppure l’altro/a “è troppo per te” e ti affascina per questo.

Forse ti accontenti perchè temi te stessa/o e i tuoi casini interiori così tanto e ti giudichi a tal punto, da pensare – spesso non lo sai – di poter stare solo con qualcuno/a che a tuo avviso sembra messo peggio di te… Che ha “bisogno” di te…

Così non vedrà quanto sei imperfetta o imperfetto. E ti farà sentire importante.

Se invece è troppo perfetto/a per te sarai sempre in ginocchio… E questa disperazione ti è familiare, se ci pensi.

Ogni volta che cerchi di plasmare l’altro come vuoi tu, stai cercando l’accoglienza che non ti dai.

Tu, imperfezione fatta persona. Guardati!

Tu, cambi tanto quanto chiedi all’altra/o di cambiare, o cerchi scorciatoie?

E tu, prostrato/a dalla perfezione del tuo partner, come ti senti ad esser costantemente sotto esame?

Sai che c’è? Che siete identici nella vostra diversità di mancata accettazione (da chi non ci sentiamo accettati? Chi non sappiamo accogliere in noi?). Identici e unici.

Sei tu che hai bisogno, tu che hai scelto di adattarti. E anche l’altro/a che ti regge il gioco ha bisogno. Uno domina, l’altro è dominato e i ruoli si confondono, fino a scambiarsi.

Perfetti, così come siete nel vostro teatro, incapaci di gioire della vita perché rinchiusi in uno schema.

Fino a che non si apre una crepa… E si aprono gli occhi… E tutto finalmente respira!

Cara Mamma… Caro Papà… Tutto questo lo facciamo per voi!
SaraMaite © – http://www.naturenatura.com

Perchè il femminile sacro è così difficile da trovare?

amoroso-abrazo

Amoroso Abrazo (…) – Frida Kahlo

Perchè non siamo mai state libere di farlo, la società cui apparteniamo ha dato sempre il potere all’aspetto attivo maschile (loro – degli uomini – e nostro) e lo dico senza recriminazioni, è solo una fotografia della realtà.

Libere di essere ricettive, di scegliere di esserlo e lasciando andare il rancore atavico.
Accettare di essere “mater, moglie e figlia” al contempo, è di ardua realizzazione quando ti viene imposto da sempre da una cultura che contempla solo l’importanza dell’aspetto maschile.

Forse oggi, forse… cambierà qualcosa.
Perchè possiamo SCEGLIERE di accogliere il nostro femminile con tutta la sua “debolezza” con tutta la sua potenzialità, con tutto il suo bagaglio creativo.

L’abbandono totale in piena coscienza “all’archetipo Myriam”, richiede un grande lavoro di amorevole accettazione verso il nostro vero femminile. Accettare la responsabilità di essere la Terra e l’Acqua che tutto genera che si mette “al servizio”, che cresce verso il Cielo e che si impregna del maschile abbandonandosi totalmente e fondendosi ad esso è un atto immenso.
Senza quel Cielo nulla si attiva in noi.
Accogliere la ricettività insita in noi. Essere “informate” e “attivate” dal seme ed esserlo per sempre…mai più le stesse.

Accogliere il maschile, che è il Cielo, in noi, risalendo ed incontrandolo nel cuore, significa accogliere una parte di noi che da secoli viene ripudiata, misconosciuta e frustrata in ogni modo e quindi non vissuta in libertà e piena coscienza.

Credo sia anche per questo che è così difficile… o per lo meno questa è la mia esperienza.

By SaraMaite

 

Non posso vivere senza di te

immagine da web ...

immagine da web …

 

“Non posso vivere senza di te” … ehm … no, grazie.

#
attaccamento

#cozze
#mancalaria
#fatecostellazionifamiliarichefabene
#naturenatura
#spazioaldebaran

 

Ciao a tutti!

Saluti liberi by SaraMaite

Amore a seconda vista: io ti vedo – feat. “un pensiero speciale”

Amare a occhi aperti è amarsi a “seconda vista”, ri-conoscersi… poter dire:
“IO TI VEDO”
TomaszAlenKopera (32)
Innamorarsi di una proiezione, dapprima, innamorarci di noi stessi nell’altro, per poi arrivare a vedere un essere umano innanzi a noi, con tutta la sua struttura personale e genealogica che lo ha condotto sino a noi e noi a quell’essere.

E ancor più in là, vedere un’anima dentro i suoi occhi, quella che sin dall’inizio hai intuito, ma solo dopo tanti veli tolti puoi percepire totalmente.

“DIETRO AI TUOI OCCHI
C’E’ UN’ANIMA GRANDE
CHE VIBRA DI PURA ENERGIA
E SOSPINGE LASCIANDOMI DENTRO
UN CALORE CHE ADESSO NON VA PIU’ VIA”
A presto, SaraMaite
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Grazie a Eros (Ramazzotti) per questa bella canzone: “un pensiero speciale“.
Grazie a Tomasz Alen Kopera per la sua Arte che mi lascia sempre senza fiato.
Grazie con tutto il cuore a chi mi sta insegnando tutto questo, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
Amore a seconda vista cit. Bert Hellinger