Chi costella e chi no… perchè?

Quando a un facilitatore viene chiesto: “si può costellare”? La risposta è: “dipende”.Non prestabilisco mai chi si siederà sulla sedia. Simpatica? antipatica? Non mi interessa. Non è questo che conta. Il facilitatore deve essere fedele al campo a mio avviso, non al denaro. 

Posso anche proporlo a un cliente in seduta individuale, di mettere in cantiere di lavorare su una determinata cosa ma… quando si è in gruppo, è il campo che decide. Non il costellatore. 

Il costellatore facilita, è canna vuota.

Il campo cosciente informato spinge su chi si siederà sulla sedia, al costellatore spetta il ruolo di percepire, di facilitare il processo, non decide con razionalità, segue “il movimento”.

Il campo rispetta tutti, il campo lavora per tutti e per se stesso, il campo lavora per il movimento dello spirito, il movimento superiore con cui tutti dovremmo vibrare e risuonare. Quando non siete scelti, è stato fatto per voi, un motivo c’è sempre. 

Quando vi risentite per non esser stati scelti è un po’ come quando ce l’avete con Dio perchè è buono o cattivo… il Creatore è. Tutto il resto è una questione personale, una pretesa che va vista. 

E già qui, arriva l’utilità di aver ricevuto un no.

Lettura consigliata: https://naturenatura.com/2016/09/26/aggiorni-il-tuo-campo-periodicamente/ 

Cari saluti,

SaraMaite

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