Cosa significa “rispettare”?

Puoi rispettare qualcuno a scapito del rispetto di te stesso?

  

Stamattina mi frulla questo pensiero per la testa, dopo giorni di ascolto e letture che ruotano intorno all’argomento pur in campi sostanzialmente differenti. 

(Caro Gaber… Ho voglia di farmi fare uno shampoo da Robert Redford, TANTA … Per schiarirmi le idee. Ma … “un uomo che fa lo shampoo alla donna sta rispettando il suo ruolo di maschio alfa?” )

Rispetto dei ruoli? Rispetto delle religioni? Rispetto delle culture?

Quando accade che abbiamo veramente agito con rispetto? 

Può esistere rispetto vero quando è unilaterale? 

Io ti rispetto e per farlo rinuncio a un pezzo di me. A malincuore o con gioia? Qui sta la differenza… 

Ci piace veramente questa possibilità? Eppure ci si ricade molto spesso di farlo nostro malgrado. E la responsabilità è solo nostra, se siamo adulti.

  1. Quando ci modifichiamo per l’altro? 
  2. Dove finisce il rispetto e dove inizia il servilismo?
  3. E se fosse desiderio inconsapevole di manipolare?
  4. Rispettare vuol dire uniformare? 

Spesso rispetto e uguaglianza sono assimilati, a grande torto, poiché altrettanto spesso è proprio la diversità a dover essere rispettata nella sua preziosità. Ciascuno di noi, è prezioso nella sua diversità, tesoro inestimabile, fonte inesauribile di stimoli e conoscenza.

Siamo tutti uguali nel meritare rispetto ma tutti diversi gli uni dagli altri, nelle nostre caratteristiche.

Ho cercato sulla Treccani… Curiose definizioni. Non ho molto gradito se devo essere sincera.

Etimo: rispettare v. tr. [lat. respectare, propr. «guardare indietro», intensivo di respicĕre, part. pass. respectus] (io rispètto, ecc.). – 

http://www.treccani.it/vocabolario/rispettare/

Guardare indietro… Rispettare. Guardare indietro. Uhm… 

Significato UNO:  “Manifestare nelle parole e negli atti il proprio sentimento di rispetto verso qualcuno, cioè il riconoscimento devoto e spesso affettuoso della sua superiorità intellettuale e morale o sociale”.

Significato DUE a: “Riconoscere i diritti, il decoro, la dignità altrui, astenendosi quindi da ogni parola o azione che possa offenderli”.

Significato DUE b: “Per estens., avere tale atteggiamento e comportamento verso ciò che gli altri hanno il diritto di possedere, di serbare, di sentire”

Significato TRE a: “Osservare, eseguire, con cura fedele e attenta, ordini, regole, norme e prescrizioni”.

Significato TRE b: “Di oggetti materiali, usarli, servirsene con attenzione e cautela, con educazione, badando a non sciuparli o guastarli”.

Mi piace di più etimo.it con questa sua esposizione: aver riguardo, guardare due volte… Io ti vedo

Ri-spetto – guardo due volte – Ri-guardo

IO TI VEDO COSÌ COME SEI E TI GUARDO DUE VOLTE.

  
Conclusioni? Nessuna. 

Solo il mio desiderio di esporre una ricerca e una riflessione personale. Porti dove porti… 

Ciao!!!

SaraMaite


Immagine da “La mia Africa”

Fonti dati: Treccani, Etimo, il web.

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