“Abbatto il muro, sposto il velo e riparto da me” ovvero: l’identita’ perduta.

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La serata di ieri si è sviluppata all’insegna del riconoscimento della nostra anima e della nostra identità personale, portarci al centro, riconoscimento delle nostre componenti maschile e femminile, della nostra capacità di trovare noi stessi a prescindere da ciò che accade intorno a noi.
Le anime a volte fanno giri immensi per tornare a casa, vita dopo vita, per sistemare ciò che ancora non si era compreso o visto.

Riconoscere l’anima è un lavoro primario.
STARE IN NOI.

Abbattere i muri di orgoglio, rabbia, risentimento, fare lo sforzo di accogliere e prendere con gratitudine la vita in noi arrivata dalla madre, e partire e ripartire sempre da noi stessi…

Togliere il velo… che ci porta sempre a guardare fuori da noi e con più fatica, dentro di noi.

Quando sappiamo chi siamo, quando conosciamo la nostra identità, sappiamo esprimere il sì e il no, sappiamo cosa vogliamo per noi e cosa possiamo allontanare, non escludere, ma allontanare perchè non ci appartiene.

Essere impegnati sempre all’esterno di noi stessi costituisce l’alibi primario per non occuparci di ciò che accade dentro noi, vedere ciò che siamo, tutto il nostro potenziale accogliendo dolore e piacere e ciò che veramente aderisce alla nostra vera Essenza, lasciando andare i sensi di colpa.

Perchè nella vita, non possiamo salvare nessuno, al massimo possiamo veramente fare qualcosa solo per noi stessi e da lì, chi ci sta intorno ne beneficerà.
Stiamo aspettando il salvatore? vogliamo salvare qualcuno?
Torniamo dentro di noi… lì ci sono le risposte.

E per concludere … come dice Lammers, “la vera Essenza non soffre“, per questo a casa, a contatto con la nostra anima e la nostra identità, si sta così bene… in silenzio e pace.

Un sorriso e un abbraccio.

Grazie per la ricca serata trascorsa insieme,

Sara

—–

 Immagine da web

Perchè partecipare ad un gruppo di costellazioni familiari?

Le prossime date 2016 a Verona presso Spazio Aldebaran:

  • giovedì  18 febbraio 2016 ore 20.30
  • giovedì 17 marzo 2016 ore 20.30
  • giovedì  14 aprile 2016 ore 20.30
  • martedì 31 maggio 2016 ore 20.30
  • giovedì 23 giugno 2016 ore 20.30

Cosa sono le costellazioni familiari? www.naturenatura.com

Le Costellazioni Familiari sono un metodo di lavoro e ricerca interiore a carattere esperienziale. Le Costellazioni Familiari sono INCLUSIONE.

Per me le Costellazioni Familiari sono GIOIA PURA.

Ci consentono nel tempo, di trovare, ritrovare e migliorare la nostra capacità di:

  • percepire noi stessi
  • percepire gli altri
  • vivere la realtà per quella che è e non nella proiezione mentale insita nelle aspettative
  • accogliere ed amare le nostre origini, le nostre radici, indipendentemente da qualsiasi vissuto ci abbiano offerto e lasciarle andare
  • vivere in relazione con gli altri accogliendone le caratteristiche e le diversità
  • assumerci la responsabilità delle nostre scelte passate e presenti ed abbandonare il concetto di colpa, sia quella che normalmente attribuiamo agli altri, sia quella che non riusciamo a scrollarci di dosso

2 thoughts on ““Abbatto il muro, sposto il velo e riparto da me” ovvero: l’identita’ perduta.

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