Fiori di Bach: la semplicità che cura gli animi – Intervista a Maurizio Candino

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Benvenuti! L’argomento di oggi sono i fiori di Bach di cui tanto si sente parlare in diversi ambiti del benessere. Oggi finalmente posso portare agli ascoltatori/lettori un po’ di luce su questi misteriosi “fiori” che ormai stanno entrando nella vita degli italiani quasi abitualmente. Vi propongo il contenuto dell’intervista realizzata per conto di Radiobase Mantova e che potrete integralmente ascoltare qui. Ne parlo in particolare con il dott. Maurizio Candino, Naturopata e laureato in Farmacia, operatore DBN, esercita a Milano presso Artemedica. E’ esperto in omeopatia e fitoterapia presso il Centro Botanico di Milano e docente di discipline bionaturali. fiori-di-bach1

  • Buongiorno Maurizio e benvenuto a Naturalmente InForma, ci diamo del tu?

Certamente e un buongiorno agli ascoltatori

  • Ormai leggiamo e sentiamo parlare di fiori di Bach dappertutto, raccontaci…  cosa sono esattamente queste essenze? Sono farmaci? Di cosa si tratta?

Innanzitutto chiariamo che non sono farmaci. Secondo legge sono considerati alimenti e come tali registrati. Più che di essenze parlerei di soluzioni acquose alcoliche preparate dalle corolle dei fiori ed alberi. L’unica soluzione che non ha origine vegetale è “Rock Water”, ovvero l’acqua di roccia.

  • Quindi Rock Water è solo acqua?

Sì, acqua di fonte prelevata da sorgenti nascoste, identificata da ricercatori che sanno dove andare a scovarla in posti incontaminati; risulta un’acqua purissima che viene utilizzata in alcune circostanze emotive specifiche. La porzione utilizzata per le soluzioni è solitamente la parte aerea delle piante, il fiore per l’appunto. La composizione standard è acqua, brandy (come conservante) e la corolla del fiore, vista come massima espressione vitale della pianta stessa.

  • Chi è il dottor Bach? Era un medico? Di cosa si occupava?

Sì era un medico inglese, vissuto a cavallo tra fine ‘800 e primi ‘900, laureato a Birmingham, medico immunologo e batteriologo. Grazie anche agli studi fatti da Bach, ai suoi test, iniziano gli studi sui vaccini: lui si occupava di approfondire e analizzare e migliorare le condizioni patologiche croniche che ai tempi si sviluppavano. Un precursore degli studi sui vaccini, in linea con l’epoca. Anche Hahnemann che è stato il precursore dell’omeopatia infatti era batteriologo. Preparavano queste soluzioni di vaccini per tamponare le malattie croniche più importanti.

  • Ricordo di aver letto per l’intervista, che il dott. Bach ha riscontrato una correlazione tra i movimenti batterici intestinali e le caratteristiche emotive e caratteriali degli esseri umani.

Ti trovo bella preparata! I nosodi in termini scientifici, sono sette ceppi batterici che lui ha identificato e correlato alle sette perturbazioni emozionali che invadono il nostro animo, la paura, la rabbia, l’incertezza, la solitudine… e così via. Da lì ha osservato una notevole corrispondenza in alcuni pazienti, di una elevata popolazione batterica specifica, a seconda di questa predominanza caratteriale.

  • Quali sono i pregi di queste essenze?

Innanzitutto, sono prive di effetti collaterali. Possono essere somministrate a tutti: adulti, donne in gravidanza, bambini, animali e alle stesse piante! Possono essere assunte anche in concomitanza con i farmaci, tanto è vero che contribuiscono a migliorare la condizione di vita anche del soggetto malato cronico che magari può andare incontro a stati di solitudine, di depressione, a stati emozionali alterati che non gli permettono di affrontare la malattia al meglio.

  • Quindi volendo, avendo bisogno di un blando sostegno in questi casi, i fiori di Bach sono adatti…

Certo assolutamente, in alcuni reparti ospedalieri nel nord Italia, anche nelle terapie oncologiche vengono utilizzati. Ad esempio, qui a Milano al San Paolo c’è un piccolo reparto dove il floriterapeuta è presente per poter dare un aiuto concreto nella gestione delle alterazioni emozionali causate dagli esiti di malattie così importanti in ambito tumorale.

  • Una delle critiche mosse dalla medicina “ufficiale” ai fiori di Bach è che si basa sulla presunta “personalità delle piante”- caratteristica interessante a mio avviso – da dove proviene questa teoria?

E’ molto semplice, ogni pianta vive e cresce in un ambiente ben preciso: vicino all’acqua, all’ombra, nel sottobosco, sulla pietra, nel deserto… e tutto questo le conferisce peculiarità dovute proprio a questi elementi di origine. Ogni pianta ha quindi un suo ambiente di appartenenza, unico e ideale per lei, che può essere invece ostile per tutte le altre piante, ma che le conferisce elementi costitutivi caratteristici cui associa principi attivi specifici che sono correlati alla sopravvivenza della pianta stessa. Posso farti un esempio: i primi due fiori che Bach scoprì nelle lunghe passeggiate attraverso le campagne gallesi sono il Mimulus, il mimolo giallo e l’Impatiens il famoso “non mi toccare”. Mimulus_guttatus_ziedas Il primo appare molto delicato, fragile, dal colore giallo intenso, il secondo è un fiore molto vivo, di un bel colore malva, i cui semi addirittura, contenuti in un baccello, vengono espulsi e lanciati lontano come proiettili. L’intuito geniale di Bach fu somministrare il primo rimedio – Mimulus – a quei pazienti la cui malattia veniva affrontata con paura e timidezza in uno stato di fragilità che ricordava il fiore; l’Impatiens invece veniva proposto a coloro che affrontavano la malattia con nervosismo, sbrigativi, avevano fretta di guarire e avevano una reattività eccessiva. impatiens4

  • Che differenza c’è tra un fiore di Bach e un’essenza che viene dalla fitoterapia? Il fiore di Bach è considerato un fitoterapico?

Sono due cose diverse. Le essenze in fitoterapia sono considerati gli olii essenziali, quelle parti eteree della pianta estratte per distillazione in correnti vapore, dove sono contenute le sostanze più  importanti della pianta. Non approfondisco l’aspetto chimico, ma cito i fenoli, alcoli, sostanze molto potenti, dove basta una goccia per ottenere l’effetto. Le essenze floreali meglio conosciute come fiori di Bach, sono invece soluzioni molto diluite: derivano dall’estrazione della corolla dei fiori con metodi particolari cui viene aggiunta una soluzione di acqua e brandy (come conservante).

  • So che ci sono altre tipologie di essenze floreali che sono nate successivamente, puoi farci un breve elenco?

Dalla scuola di Bach sono partiti i principi che in altre regioni e culture del mondo sono stati successivamente applicati per creare altre essenze da parte di erboristi e medici. Faccio un breve elenco:

  • I fiori californiani, studiati da un erborista, Richard Katz, da cui sono nati circa 200 tipi di essenze
  • I fiori australiani, scoperti dalla coppia Barnao-Kadambii, che ha visto pubblicato nel 1991 uno studio sulla terapia del dolore
  • I fiori francesi, Philippe Deroide e Dominique Guillet
  • I fiori alaskani,di Steve Johnson, che pur non essendo un medico né un terapeuta, era un profondo conoscitore della natura
  • I fiori indiani e hymalaiani, studiati dai coniugi Shah – Atul e Rupa – medici indiani che hanno applicato queste essenze ai loro protocolli in India. Addirittura per questi fiori si utilizza l’acqua del Gange, naturalmente prelevata alla fonte.

Paese che vai, fiori che trovi!

 


Bene, siamo giunti alla conclusione della nostra intervista… ringrazio il dott. Maurizio Candino per la disponibilità e le spiegazioni. Vi ricordo che  Il floriterapeuta non si propone come alternativa al medico o allo psicologo, non si occupa di diagnosi o di patologie mediche né di curare dei sintomi, ma di riequilibrare tutti quegli atteggiamenti emozionali negativi che possono, alla lunga, favorirli. A risentirci su RadioBase a Naturalmente InForma, alla prossima settimana con un nuovo argomento: l’ayurveda! by SaraMaite 


FONTI E RIFERIMENTI: Chi è e dove lavora il Dott. Maurizio Candino http://www.artemedica.it/specialita-benessere/dott-maurizio-candino/ http://naturopatiaitalia.blogspot.it/ http://www.centrobotanico.it/ Le immagini sono tratte dal web e appartengono ai loro legittimi proprietari. Libera Università Italiana di Naturopatia Istituto Rudy Lanza di Torino – http://www.naturopatia.it/ Scuola di Iridologia e Naturopatia “Luigi Costacurta” dell’Accademia Galileo Galilei di Trento – http://www.scuolanaturopatia.org http://www.floriterapia.org/ http://www.floriterapia-psicodinamica.com/ http://www.cure-naturali.it/professione-floriterapeuta/1752 http://www.bachflower.com/ http://www.bachcentre.com/centre/remedies.htm http://www.bach-flowers.it/ http://www.greenremedies.it/ http://www.natur.it/linea-prodotto/essenze-himalaya-himalayan-flower-enhancers/1602

3 thoughts on “Fiori di Bach: la semplicità che cura gli animi – Intervista a Maurizio Candino

  1. L’ha ribloggato su Tenebrika Beautye ha commentato:
    Ciao bellezze! oggi vi re-bloggo questo articolo della mia amica Sara, un intervista utile a capire cosa sono e a cosa servono i Fiori di Bach 🙂
    io li uso da qualche tempo per gli attacchi di panico e devo dire che mi hanno aiutata tantissimo, perciò, vista la mia esperienza, magari può essere utile ad altre persone che vogliono sapere come funzionano.
    Buona lettura ❤

    Liked by 1 persona

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