Il Verme – Il Mondo dei Simboli

Una cliente mi raccontava, alcuni giorni fa, di un incubo notturno, verificatosi a cavallo di un periodo di profondo cambiamento.
La sua testa brulicava di vermi bianchi che le cadevano nel lavandino come fossero pidocchi… si stava lavando i capelli.

medusa

Medusa rappresenta il conflitto di accettazione della femminilità e della capacità di seduzione di una donna… il mito è realtà ed è chiave di lettura per le nostre ombre personali.

E’ stato davvero un incubo? qual è il significato simbolico del verme? e quel lavandino, rappresenta forse un contenitore, un ventre, un utero …
Fortissima la vicinanza tra il verme ed il serpente.
Nel sogno che la cliente racconta pare raffigurata la gorgone Medusa.
Paura forse, di un possibile dominio del femminile?
Veramente interessante scoprire insieme quante qualità tutt’altro che da incubo, questa immagine contenga! vediamole!

Il verme: simbolo della vita che rinasce dalla putredine e dalla morte.

Così, in una leggenda cinese, il genere umano proviene dai parassiti del corpo dell’essere primitivo e, nella Gylfaginning islandese, i vermi usciti dal cadavere del gigante Ymir ottengono, per ordine degli dei, la ragione e l’apparenza di uomini.

Un mito analogo si ritrova nell’America del sud, presso gli Indiani Cashihuana per i quali i primi uomini sarebbero apparsi, dopo il diluvio, nei cadaveri dei giganti che formavano la precedente umanità.

Questa concezione potrebbe confermare l’interpretazione di Jung secondo la quale:

il verme rappresenta prima di tutto l’aspetto distruttivo della libido più che il suo aspetto fecondante.

Nell’evoluzione biologica, il verme segna la tappa preliminare della dissoluzione, della decomposizione.

In rapporto all’inorganico, indica la via ascendente dell’energia primordiale verso la vita;
rispetto alle organizzazioni superiori, rappresenta una regressione, una fase iniziale e larvale.

Il re dell’Ulster, Conchobar, nasce con un verme in ciascuna mano. Il motivo può essere accostato a quello dei serpenti che Eracle soffoca nella culla, ma non è sicuro. Si tratta più probabilmente di una trasformazione, del passaggio a uno strato superiore, rappresentato dal passaggio per uno stato larvale.
Si ritrova anche riferito alla nascita di molti personaggi mitologici: Cùchulainn nasce da un verme inghiottito da sua madre Dechtire mentre beve da una coppa di bronzo.

I due tori della Razzia delle vacche di Cooley, nascono da porcari reali trasformati in vermi e inghiottiti rispettivamente da una vacca del Nord (Ulster) e da una vacca del Sud (Connaught).

In tutte queste leggende il verme appare come il simbolo della transizione, dalla terra alla luce, dalla morte alla vita, dallo stato larvale all’innalzamento spirituale.

Nei sogni tuttavia, i vermi sono interpretati spesso come immagini di intrusi indesiderabili che vengono a rapire o a distruggere un affetto molto caro o a significare una situazione materiale che sta per diventare disastrosa. Ma dipende dal contesto in cui vengono sognati.

Per Sir William Blake, il lombrico, la forma più umile della materia, in ossequio al principio “come in alto, così in basso”, era un’incarnazione del divino e l’aspetto più nobile del cielo.

Il poeta insegna al lettore a riconoscere Dio in questa che è la più umile delle creature “perchè è divenuto un verme che potrebbe nutrire il debole”.

Verme nel suo lenzuolo funebre - W. Blake - 17 maggio 1793

Verme nel suo lenzuolo funebre – W. Blake – 17 maggio 1793

I vermi sono creature piccole, senza gambe e senza braccia, nude, tubolari e suddivise in segmenti. Totalmente indifese.

Il loro aspetto primitivo, viscido, i movimenti ondeggianti… tutto ci disturba in loro. Che si nutrano autonomamente o siano dei parassiti, i vermi sono spesso confusi con le larve degli insetti, come i bruchi.

A causa del loro silenzioso lavoro di decomposizione della materia, i vermi sono divenuti la metafora di un’insidiosa potenza distruttiva. Il verme è pertanto associato alla morte ed alla putrefazione, ai corpi mangiucchiati e alla paura della sepoltura.

Ma, proprio grazie alle caratteristiche che lo rendono repellente a molti, il verme è anche un elemento importante in natura. Le sue gallerie e le sue escrezioni aerano e vivificano il terreno preparandolo per accogliere i semi e favorire la crescita dei germogli.

Gli alchimisti associavano il verme alla putrefatio, lo stadio in cui i comportamenti disfunzionali ormai “troppo maturi” collassano e nella psiche si prepara il terreno per un rinnovamento organico.

In molti miti della creazione la nuova vita nasce dai vermi, che si nutrono di cadaveri di esseri primordiali.

In maniera affine, nel mito della fenice, ciò che emerge in primo luogo dalle ceneri è un verme, simbolo di “ciò che è disprezzato”, che paradossalmente, diviene la fonte del luminoso potenziale della personalità.

vermetti medusa

A causa della sua umiltà, della sua vicinanza alla Terra e della sua vulnerabilità, l’uomo considera il verme un simbolo di modestia, servilismo e mancanza di spina dorsale.
Il salmista ebraico, sentendosi abbandonato da Dio, grida: “Ma io sono un verme e non un uomo, rifiuto degli uomini, disprezzato dalla gente” (Salmo 22,7).
Per i cristiani tuttavia, lo stesso verso si riferisce al prescelto, al Messia.

Come la mosca e il granello di sabbia, il verme rappresenta il punctum, il punto più piccolo in cui risiede l’eternità.

Insignificante e divino, il verme è simbolo della mutabilità della Terra e di tutto ciò che è fatto di terra.

La bellezza, la vita stessa, la psiche sono soggette a cambiamenti, deterioramento e disintegrazione. Ma come il verme è in grado di rigenerare i segmenti perduti, così la terra dove esso vive diventa terreno per la rinascita.

E’ tutto … 🙂

A presto!

SaraMaite


Informazioni sul simbolo tratte da:

“Il Libro dei Simboli” – Ed. Taschen, Colonia, 2010 – pagg. 186-187

“Dizionario dei Simboli” – Chevalier – Gheerbrant BUR – 2006 – secondo volume, pag. 551

http://www.ilcalderonemagico.it/dee_Medusa_Gorgoni.html

3 commenti

  1. Buona sera !
    Grazie per informazioni !! 🙂
    Mi permetta di presentarmi :
    Mi cheamo
    Aliosa ( http://aliosapopovici.wordpress.com/

    I miei migliori rispetti ! 🙂 🙂

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  2. nadia nardi

    Grazie infinite per le spiegazioni ben scritte ed esaurienti. Dopo un sogno che avevo mal interpretato e lo scombussolamento associato dopo questa lettura riesco a sentirmi meglio. Un grazie ancora. Nadia

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    1. Cara Nadia ti ringrazio per esser passata di qui e per aver lasciato questo commento, mi dá grande gioia sapere che il mio lavoro ti è stato d’aiuto 🙂

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