Ritroviamoci, specchiamoci, chi siamo? Ovvero “luce ed ombra nella nostra esistenza”.

Vi trascrivo con tutto il cuore uno splendido pezzo tratto da “Il piccolo libro dell’ombra” di Robert Bly, che citando la splendida Alice Miller, riporta a proposito della difficoltà di esser bambini e di mantenerci integri nel corso della nostra esistenza.

“Il dramma è questo.
Siamo entrati in questo mondo portandoci dietro nuvole di gloria provenienti dalle profondità dell’Universo;
portando con noi appetiti ben conservati della nostra eredità di mammiferi,
la spontaneità meravigliosamente conservata di 150.000 di vita arborea e le ben conservate ire funeste di 5000 anni di vita tribale.

In breve siamo arrivati con tutta la nostra radiosità a 360 gradi;
e abbiamo porto questo dono ai nostri genitori.
Loro non l’hanno voluto. Loro volevano una brava bambina o un bravo bambino.

Questo è il primo atto del dramma.
Non significa che i nostri genitori fossero cattivi: solo che avevano bisogno di noi per qualche loro scopo.

Mia madre, immigrata di seconda generazione, aveva bisogno di mio fratello e di me per dare alla famiglia un’immagine di classe superiore.
Anche noi facciamo lo stesso con i nostri figli: fa parte della vita su questo pianeta.
I nostri genitori hanno rifiutato il nostro essere prima ancora che fossimo in grado di parlare;
perciò il dolore di quel rifiuto è probabilmente registrato in qualche angolo preverbale della nostra psiche.

Quando ho letto il libro di Alice Miller sono caduto in depressione per tre settimane.
Avendo perduto una parte tanto grande di noi stessi, che cosa possiamo fare?
Possiamo costruirci una personalità più accettabile per i nostri genitori.

Alice Miller dice che è vero che abbiamo tradito noi stessi, ma aggiunge:
“non biasimarti per questo. Non c’era altro che tu potessi fare”. ”


Eccomi.

Oggi, dopo tanta vita e tanti percorsi mi sono chiesta: davvero tutto ciò cui abbiamo rinunziato è perduto?
La mia risposta è stata NO. NO!!!

Ogni dolore, ogni rinuncia, ogni pezzo di cui mi sono privata o di cui mi hanno privato, mi è stato restituito triplicato.
Quando riusciamo finalmente a specchiarci, ciò che abbiamo messo nello zaino dell’ombra, riemerge e riprende vita, danzando meravigliosamente… certo non è semplice, non è facile, nessuno lo mette in dubbio… ma si rinasce, e voltandosi a guardare indietro, arriva il sorriso ed arriva il ringraziamento.

Le difficoltà che la vita ci ha posto innanzi anche grazie a quegli strumenti – più o meno inconsapevoli – che sono stati i nostri genitori, ci hanno reso persone con potenzialità davvero senza eguali… specchiamoci e le troveremo!

(In copertina Mary Pickford allo specchio, di proprietà del web)

Grazie e un abbraccio!
SaraMaite

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