La Magia del Mondo Vegetale – Albero e Creazione – parte quarta

Il Frassino da cui ha avuto origine all'Universo
Il Frassino da cui ha avuto origine all’Universo

Come già detto, numerose leggende si sono interconnesse al mito dell’Yggdrasil e la storia sacra che segue vi unisce l’idea della discendenza dagli alberi. Secondo un trouvere del XIII secolo “L’albero della vita, mille anni dopo il peccato del primo uomo, venne trapiantato dal giardino dell’Eden al giardino di Abramo e dal cielo giunse un angelo a dire al patriarca che a questo albero sarebbe rimasta appesa la libertà dell’umanità”.

Ma prima, dallo stesso albero, avrebbe dovuto nascere Gesù ed in seguito, un saggio. Per primo ne sarebbe nato un cavaliere, Fanouel, che grazie al semplice profumo di un fiore di questo albero vivente sarebbe stato generato nel grembo di una vergine, ed ancora questo cavaliere, senza conoscere donna, avrebbe dovuto dare luce a Santa Anna, madre della Vergine Maria. Entrambe queste meraviglie avvennero come predetto.
Una vergine rimase incinta di Fanouel odorando l’albero e Fanouel, giunto un tempo inconsapevolmente presso quell’albero della vita ed avendo preso da esso un frutto tagliandolo, pulì il suo coltello contro la coscia, cui inferse una lieve ferita, facendone in tal modo penetrare un poco di succo. Subito la coscia cominciò ad ingrossarsi ed infine ne nacque Santa Anna”.

L'Anima del Grande Tempio di Giò Dal Piva
L’Anima del Grande Tempio di Giò Dal Piva

Ma pensando alle vestigia di questa forma di animismo tra le tribù non acculturate potremmo citare i Damaras, una razza sudafricana presso cui “si crede che un albero sia il progenitore universale e due alberi dividono questo onore”. Secondo il loro credo, “all’inizio delle cose vi fu un albero e da questo albero nacquero i Damaras, i boscimani, i bovini e le zebre. I Damaras accesero un fuoco che spaventò i boscimani ed i bovini ma le zebre rimasero”.
E da allora i boscimani e gli animali selvatici vivono assieme in ogni sorta di luogo inaccessibile, mentre i Damaras ed i bovini possiedono la terra. L’albero fece nascere ogni cosa vivente.

I nativi delle Filippine, scrive Mr Marsden nel suo “History of Sumatra”, possiedono l’interessante tradizione della discendenza dagli alberi e, secondo il loro credo, “il mondo inizialmente consisteva solo di cielo ed acqua e tra questi vi era una zolla di terra la quale, stanca di fluttuare qua e là senza trovare un luogo dove fermarsi, fece litigare l’acqua con il cielo; quest’ultimo, per mantenere l’acqua al suo posto e non permetterle di raggiungere il predominio, la costellò di numerose isole, cui la zolla di terra potè unirsi lasciandoli in pace. L’umanità, essi dicono, nacque da una grande canna di giunco con due giunture che galleggiando nell’acqua, venne col tempo gettata dalle onde ai piedi della zolla e si fermò sulla riva aprendola con la sua punta; l’uomo fuoriuscì da una giuntura e la donna dall’altra. In breve i due si sposarono con il consenso del loro Dio, Bathala Meycapal, e questo fu causa del primo tremore della terra; da loro discesero quindi le diverse nazioni del mondo”.

Numerosi interessanti esempi ci vengono forniti da Mr Dorman, che ci narra di come i nativi della zona di Saginaw avessero tra le loro tradizioni la storia di un ragazzo che nacque da un albero, dentro il quale era stato seppellito uno della loro tribù. I fondatori della monarchia de Miztechi si dice discendano da due maestosi alberi che vivevano in una gola del monte Apoala. La tradizione dei Chiapanecas narra che essi nacquero dalle radici di un albero di seta-cotone, mentre gli Zapotechi attribuivano le loro origini agli alberi ed i loro cipressi e le loro palme spesso ricevevano offerte di incenso ed altri doni.

I Tamanaquas del Sud America credono tradizionalmente che la razza umana sia nata dai frutti della palma da dattero dopo l’era messicana dell’acqua.

Ed ancora, la nostra favoletta inglese del letto di prezzemolo in cui vengono scoperti dei piccoli stranieri è forse “vestigia di una tradizione più completa, come quella del picchio tra i Romani e quella della cicogna tra i nostri cugini continentali”. Entrambi questi uccelli hanno posseduto una celebrità mistica, il primo come uccello con un canto infuocato e genio custode dei bambini ed il secondo come portatore di bambini. Nel Saterland si dice che “i bambini spuntano fuori dai cavoli” e nel vallone belga si crede che essi “appaiano nel giardino del parroco”.

Ed ancora, un albero cavo che sovrasta un laghetto è noto in molti luoghi della Germania, sia del Sud che del Nord, come prima dimora dei bambini non ancora nati; variazioni di questa antica credenza si ritrovano in diverse località. Storie simili sono assai numerose e si trovano sotto varie forme nelle leggende e nelle tradizioni popolari della maggior parte dei paesi.


Fine parte quarta

Tratto liberamente da:”La magia delle Erbe –  storia, folklore, incantesimi –  la guida della strega moderna. T.F. Thiselton-Dyer – Elfi Edizioni – Bologna 2006

Grazie all’amico e Maestro Giò Dal Piva per avermi concesso l’uso dell’immagine della sua meravigliosa scultura

Questo il pdf del suo catalogo: il libro dei ricordi

Grazie al sito http://mito-logika.blogspot.it/2011/02/os-nove-mundos-da-mitologia-nordica.html da cui ho tratto la prima foto qui pubblicata.

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